Microsoft contro Google: chi è il nuovo monopolio?

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Il Financial Times si chiede se Google sia il nuovo monopolio. Economisti italiani puntano il dito contro la Big G. Microsoft passa dal banco degli imputrati a grande accusatore: tutti contro Google

Per Google il 2010 sarà ricordato come l’anno più duro della sua giovane storia. Fondato nel 1998, giunto a essere una delle migliori “macchine da soldi” nel listino del Nasdaq, l’astro nascente di Google è a un bivio? Solo la storia ci dirà come andrà a finire: ma certamente il 2010 non è iniziato con il piede giusto per gli ex enfent prodige della New Economy.

Il Financial Times si chiede se Google sia il nuovo monopolio: Google rappresenta per il 21esimo secolo ciò che le ferrovie sono state per il 19esimo, ma il cambiamento paradigmatico che Google (e il suo eco-sistema) porta all’economia, mette in fibrillazione gli economisti classici. Google con AdSense e l’advertising onlin e ha messo sotto pressione la stampa (roccaforte storica della pubblicità, prima dell’avvento della Tv e della radio). Google con Book Search vuole ridefinire i confini della normativa del copyright (già messa a dura prova dall’era Napster e dal P2p pirata). Google sta entrando nel mercato dell’energia, in quello dei sistemi operativi (con Chrome Os) per contrastare Windows e con il suo cloud computing da anni sfida Microsoft Office nel mercato del software as a service.

L’advertising online è un mercato in ascesa e più grande di quello pubblicitario Tv già in vari paesi. Bruxelles ora sta per bussare alle porte di Google, sollecitata da tre reclami (compreso quello di Ciao, di proprietà di Microsoft). Dunque è lecito chiedersi se l’Antitrust Ue potrà vedere in Google il nuovo monopolio del 2010.

Intanto Microsoft (dal 2004 fino a pochi mesi fa, nel mirino dell’Antitrust Ue) ha sferrato un attacco senza precedenti a Google: il post del blog si intitola ” Competition Authorities and Search “, e se la prende con Google Books, ma parla anche di esclusione di competitor e comportamenti illegali.

Oggi Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera scrive, a proposito della sentenza italiana su Google Video, di intravedere una rivalità Usa contro l’Europa, dietro le forti proteste a difesa di Google: “La libertà di Google (…) non può essere scambiata con la libertà della Rete“; aggiungendo: “E allora non di libertà della Rete si tratta, ma dei doveri (e dei profitti) di Google“. Secondo Mucchetti, anche la protesta dell’ambasciatore Usa David Thorne andrebbe inquadrata e interpretata come un ammonimento al governo italian o, affinch é si astenga “dalla tendenza internazionale a superare il Far West regolatorio e fiscale nel quale prospera Google“.

La vera sfida è tra l’Europa delle Tlc e gli Usa della Net neutrality dei motori di ricerca. Una guerra di affari e business, uno scontro ai vertici.

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Autore: ITespresso
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