Microsoft contro il phishing: uno a zero

Sicurezza

La società americana ha vinto la prima causa intentata per phishing

Dopo aver lanciato la Global Phishing Enforcement Iniziative contro i criminali informatici, con l’intenzione di avviare oltre 100 azioni legali in Europa, Medio Oriente e Africa, Microsoft registra il primo successo. L’obiettivo della società era quello di unire enti governativi, forze di polizia e altri player di mercato in tutto il mondo contro le frodi online, con l’obiettivo di individuare i cybercriminali che si celano dietro agli attacchi di phishing. Ricordiamo che tali attacchi prevedono la creazione di falsi siti Web progettati per carpire a utenti ignari dati personali, come indirizzi di posta elettronica e password, numeri di carta di credito o informazioni sui conti bancari. Microsoft aveva quindi annunciato che entro la fine di giugno avrebbe iniziato una serie di azioni legali per oltre 100 casi in Europa, Medio Oriente e Africa contro individui sospettati di commettere frodi online, di cui 53 erano già state avviate entro la fine di marzo. Nell’ambito di questa imponente iniziativa Microsoft quindi ha già vinto la sua prima causa civile intentata per phishing. Il ‘phisher’ Jayson Harris, 23enne di Davenport, in Iowa, è stato infatti condannato a 21 mesi di carcere. A dicembre scorso, Harris è stato ritenuto colpevole di frode on line agli utenti di MSN e di frode classica. Ora, ha spiegato Microsoft in una nota, l’azienda di Redmond si aspetta che questa decisione del tribunale funzioni come deterrente. Al momento, comunque, Microsoft ha in corso 125 cause civili per lo stesso motivo.

Autore: ITespresso
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