Microsoft contro tutti

Aziende

Il colosso di Redmond va all’attacco dell’Open source, di Google e
dell’Antitrust Ue: Microsoft spazia a 360 gradi per conquistarsi una fetta
maggiore della pubblicità online, motore della nuova economia, e per rilanciarsi
fuori dal Desktop

Sindrome d’accerchiamento per Microsoft ? Forse l’interrogativo è esagerato. Ma dopo l’ attacco all’Open source , accusato di violare 235 brevetti, Microsoft ha dato inedito impulso a una s trategia decisamente più aggressiva: verso il mercato (è alla conquista di Yahoo, anche in forme di forte partnership), verso Linux (che ha risposto per le rime, ravvisando un nuovo capitolo dopo la saga su Unix inaugurata da Sco), e verso la solita Unione europea (con cui il braccio di ferro sull’antitrust si trascina dal marzo 2004 ed è in attesa di chiarimenti). Contro l’open source sottolineiamo che a Microsoft non interessa una lunga e costosa battaglia legale, basterebbe invece incoraggiare le grandi compagnie del settore che utilizzano Linux a firmare singoli accordi sui brevetti , sulla falsa riga del patto con Novell. In un’intervista a 360 gradi al Corriere della Sera , intitolato non a caso Il contrattacco di Microsoft a Google, emerge che il big di Redmond dice di “non voler competere con le media company“. Tuttavia la ricerca di partner da parte di Microsoft ha assunto toni meno soft e più attivi del solito. Le recenti sparate di Ballmer per rivedere la strategia online di Microsoft e le stesse mosse di Bi ll Gates , alla ricerca di un asset Warren Buffett-Microsoft-Yahoo da contrapporre a quello Apple-Google (il Ceo di Eric Schmidt siede nel board di Steve Jobs), mostrano che la partita è aperta. Ed è appena cominciata: Microsoft si sta muovendo sulla scacchiera a 360 gradi, per non farsi tagliare fuori dalla partita dell’advertising online e della multimedialità fuori dai desktop. La pubblicità sul Web, il Web 2.0 (che mette l’utente al centro con i suoi contenuti) e la multimedialità fuori dal Pc (su dispositivi mobili e set-top-box) stanno rivoluzionando il mondo dell’informatica: Microsoft ne è consapevole, fin dalla svolta Live. Ma il mancato decollo del rinnovato motore di ricerca e l’accelerazione di Google (nell’advertising, con l’acquisizione di DoubleClick in funzione anti Microsoft) e di Apple (sulla multimedialità, sull’iPhone e nello stile di vita digitale glamour di massa) stanno dando del filo da torcere a Microsoft. Un colosso che ha appena sfornato il nuovo Windows Vista e Office 2007, i due gioielli di famiglia che trainano le sue trimestrali, ma che sa al contempo che la partita ormai si gioca anche fuori dai Desktop (fuori dal terreno su cui finora è stato padrone quasi assoluto): da qui il contrattacco di Microsoft,contro Google (cercando un’alleanza forte con Yahoo) e contro l’Open source (non solo Linux ma anche OpenOffice.org). Microsoft, nell’intervista citata al capo delle attività internazionali Jean-Philippe Courtois, dice che non vuole diventare una Media company. Tuttavia il mercato è diventato molto dinamico e tante cose possono accadere, anche per “ridefinire la propria posizione sul mercato dei servizi online“. Il mercato in più forte crescita è quello che spazia dalla comunicazione interpersonale ai video (YouTube è stata acquisita da Google solo pochi mesi fa), dai giochi (puntando su Xbox 360 e Xbox Live) alla musica digitale (Zune) alla Tv su Internet, fino alle soluzioni extra ufficio nei dispositivi non Pc. Il mondo digitale è in piena evoluzione e Microsoft non può permettersi di perdere il treno. Del resto anche il Web 2.0 chiede alle imprese e agli utenti di partecipare in prima persona. E Microsoft è scesa in campo, iniziando dal contropiede: contro tutti gli avversari, nessuno escluso.

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