Microsoft è sulla graticola Open source in Svizzera e in Nuova Zelanda

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Red Hat e altri 17 Linux vendor hanno chiesto a un tribunale elvetico di annullare un contratto triennale di Microsoft. Il colosso di Redmond ha perso un accordo con la Nuova Zelanda per Windows

Microsoft è sulle spine sia in Svizzera che in Nuova Zelanda, a causa dell’Open source: Red Hat ha attaccato Microsoft in Svizzera, mentre la Nuova Zelanda ha lasciato decadere un accordo con Microsoft e ora può aprire all’Open source.

Red Hat e altri 17 Linux vendor hanno chiesto a un tribunale elvetico di annullare un contratto triennale di Microsoft: il contratto di 9,2 milioni di euro all’anno, sarebbe avvenuto in Svizzera senza asta pubblica.

Ma non finisce qui: racconta The Register che Microsoft ha perso un accordo con la Nuova Zelanda, che ora può aprire all’Open source. I colloqui tra Microsoft e la State Services Commission di New Zealand per rinnovare un accordo triennale di acquisto di Windows è terminato senza l’intesa.

La Nuova Zelanda cercava di fissare opportunità, roadmap e risparmi, e adesso il governo guarda con interesse all’Open source. State Services Commission ha detto che supporterà le agenzie che intendono massimizzare i propri investimenti Ict, senza sprechi.

Autore: ITespresso
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