Microsoft e Xiaomi firmano partnership a lungo termine

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Microsoft e Xiaomi firmano partnership a lungo termine
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L’accordo di cross-licensing e l’acquisto di brevetti da Microsoft permetteranno a Xiaomi di internazionalizzarsi. La startup cinese è anche entrata nel mercato dei droni consumer

Microsoft vende 1.500 brevetti a Xiaomi e con la startup cinese del Mobile sigla una partnership a lungo termine. L’accordo di cross-licensing permetterà a Xiaomi di installare copie del software di Microsoft, inclusi Office e Skype, sui suoi smartphone e tablet. Wang Xiang, senior vice presidente di Xiaomi, giovane ma ambizioso vendor Android, l’ha definita “una grande collaborazione”.

Ora Xiaomi vuole espandersi fuori dalla Cina, ma per diventare un player globale deve acquisire brevetti, per proteggersi da eventuali battaglie legali (agli esordi, i dispositivi della startup cinese erano chiamati i “cloni di iPhone”, ma ormai da tempo Xiaomi sta trovando la sua strada).

A causa della crescita dei vendor di fascia bassa in Cina, Xiaomi ha fretta di espandersi nei mercati occidentali, per continuare a crescere. I brevetti acquistati da Microsoft riguardano comunicazione vocale, multimedia e cloud computing, e vanno ad aggiungersi ai 3700 depositati l’anno scorso.

Microsoft e Xiaomi firmano partnership a lungo termine
Microsoft e Xiaomi firmano partnership a lungo termine

Secondo Strategy Analytics, Xiaomi, entrata nella Top 5 del mercato smartphone, pur vendendo solo in Cina, ha archiviato l’ultimo trimestre, in calo del 9%: il suo market share è sceso dal 13% al 12%, non solo a causa della concorrenza di Huawei e Samsung, ma anche di Oppo e Vivo.

Xiaomi è appena entrata nel mercato statunitense con un set-top box per la Tv, sviluppato con Alphabet, la capofila di Google. Ma Xiaomi, fresca del debutto del suo primo drone consumer (l’economico Mi drone 4K, con batteria 5,100mAh molto facile da rimuovere e fotocamera da 1080p), ha anche lanciato un tablet con Windows 10. È entrata anche nel mercato smartwatch con Mi Bunny, con Gps e pulsante SOS, dedicato ai bambini. In ambito wearable, la startup era già entrata con Mi Band. Nel Mobile, i fiori all’occhiello sono Xiaomi M5, al debutto in Asia e Brasile, e Redmi 3 Pro da 5 pollici

Il disimpegno di Microsoft con l’hardware, i telefonini Nokia (la cui acquisizione è stata derubricata) e la discontinuità con Lumia (in attesa forse dei Surface Phone), non significa che l’azienda di Redmond non nutra ancora vivo interesse per il mercato smartphone, anzi. Tuttavia, la strategia del Ceo Nadella è più sofisticata: prima ha portato le apps su iPhone e Android (“Mobile first, cloud first”), ora guarda alle partnership a lungo termine. Aiutare Xiaomi ad internazionalizzarsi è un primo passo interessante. È raro che Microsoft ceda brevetti: può darsi che la cessione sia avvenuta, dopo l’imposizione di un “patent Androd tax”.

Autore: ITespresso
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