Microsoft Edge sale su 150 milioni di dispositivi

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Net Applications afferma che, fra gennaio e febbraio, è raddoppiato il traffico internet da attribuire al browser di Windows 10. Le novità in arrivo per Microsoft Edge

In occasione del Microsoft Edge Web Summit, Microsoft dà i numeri sul browser Edge: è stato scaricato su 150 milioni di dispositivi (numero che si si riferisce agli utenti attivi mensili). Lo riporta Net Applications, secondo la quale, fra gennaio e febbraio, è raddoppiato il traffico internet da attribuire al browser di Windows 10.

Microsoft Edge è il nome ufficiale di Project Spartan: il successore di IE
Microsoft Edge è il nome ufficiale di Project Spartan: il successore di IE

Molte novità sono in arrivo per Edge: le estensioni per il browser, nell’ottica di catalizzare l’interesse degli sviluppatori di Google Chrome; l’aggiornamento per il sistema di gestione delle notifiche al centro notifiche di Windows 10; la possibilità di introdurre l’aggiunta veloce di una pagina web all’elenco di lettura, digitando l’URL con il tasto destro del mouse.

Microsoft ha lanciato le estensioni per il suo browser sull’ultima build per Insider di Windows 10. Gli add-on verranno all’inizio affinati da Microsoft, per svelare le potenzialità della piattaforma, senza compromettere l’affidabilità del browser dopo l’installazione. Le estensioni di Edge saranno basate sul modello Web-ready (HTML+JS) di Chrome: significa che serviranno pochi cambiamenti al codice sorgente per convertirle dal browser di Google a quello targato Microsoft.

Dedicate agli sviluppatori sono l’opzione Remote Edge, per sfruttare lo streaming di una versione virtuale del browser Edge su piattaforma Mac o Linux, e l’attivazione del sito issue.MicrosoftEdge.com. Lo streaming della versione virtuale avverrà tramite il cloud di Microsoft Azure e un client HTML5, per consentire ai developer che non utilizzano Windows 10 di impiegare il browser nativo.
Il nuovo sito permetterà di indicare le falle individuate nel corso dell’uso del browser e di verificare come e quando vengono risanate le vulnerabilità.

Autore: ITespresso
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