Microsoft fa il punto su Office Live

Management

Ray Ozzie parla alla conferenza di Goldman Sachs di Las Vegas

Fa progressi la svolta Live di Microsoft, messa sotto pressione negli ultimi tempi da sfidanti come WordPerfect Lightning di Corel e soprattutto Google Apps Premier . Ray Ozzie, a quindici mesi dall’annuncio Live, ha fatto il punto su Office Live alla conferenza di Goldman Sachs di Las Vegas. Non ha fatto cenno ai 2 miliardi di dollari investiti nel progetto, annunciati lo scorso aprile. C’era molta attesa su ciò che pronuncerà Ray Ozzie sulla strategia del Software come servizio: Office Live (in tre versioni, compresa una gratuita con inserzioni pubblicitarie e una Premium) oggi è un set di servizi hosted Sharepoint nella forma di piattaforme di sviluppo applicazioni per il software per lo small business. Windows Live può anche essere visto come un’estensione di Msn, ma si presenta come un insieme di servizi consumer. Office Live oggi vanta 100 partner, mentre Office Live marketplace è aperto al business da gennaio (e ha una pagina partner per il mercato britannico). Office Live reclama 300mila abbonati. Ray Ozzie ha posto l’accento sul fatto che Google ha posto una nuova opportunità a Microsoft: il modello basato sulle inserzioni pubblicitarie era una nuova sfida da cogliere, così come la Ps2 di Sony ha permesso a Microsoft di andare oltre i giochi con Xbox Live e Linux ha spronato il colosso di Redmond nel mercato server. Nel caso di Google, ad affascinare Ozzie sono stati l ‘advertising come motore finanziario, ma soprattutto i servizi online come infrastruttura. Microsoft adesso sta costruendo piattaforme per Office Live e Windows Live. Ozzie inoltre rifiuta l’accusa di cannibalizzazione da parte dei servizi. Microsoft ha ieri acquisito anche Medstory per entrare nella ricerca medica con Msn Health. Ozzie ha anche citato le opportunità di PhotoSynth Software. Tuttavia, in tutto questo discorso sulle opportunità offerte dalla concorrenza e sulle sfide dei nuovi modelli di business nel software come servizio, un nèo c’è. La ricerca online di Microsoft indietreggia (dal 12 all’8%), e non riesce a stare al passo con Google e Yahoo: insomma,non ci sono solo luci, ma anche alcune ombre nella strategia di Microsoft.

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