Microsoft insieme a Qualcomm nella casa connessa nell’era di Internet delle Cose

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Microsoft a braccetto di Qualcomm nella Smart Home. La nuova sfida della domotica nella casa iper connessa

Microsoft si unisce a Qualcomm per stabilire gli standard nella casa connessa o Smart Home (domotica), per far dialogare fra loro lampadine, allarmi anti fumo, baby monitor e termostati. AllSeen Alliance, sostenuta da Qualcomm, riunisce 50 membri. Ha lo scopo di promuovere i protocolli per definire come i dispositivi smart dovrebbero funzionare insieme nell’era di Internet delle Cose (Internet of Things o IoT).

Oltre a Microsoft, fanno parte dell’alleanza per la domotica gruppi dell’elettronica di consumo come Panasonic, LG e Sharp. Ma sta per nascere un’alleanza rivale: secondo Reuters, chipmaker che competono con Qualcomm vogliono lanciare un consorzio rivale di standard. La Silicon Valley potrebbe riprodurre la guerra Betamax vs. Vhs nel settore della domotica. Qualcomm ha guidato lo sviluppo di uno standard di connessione detto AllJoyn e lo ha rilasciato gratuitamente alle aziende che lo hanno adottato sui loro prodotti.

La sfida per la Smart Home è alle porte, dopo che Apple ha svelato HomeKit, e Google Nest ha siglato partnership con Mercedes-Benz, Whirlpool e LIFX. Bernstein sottolinea l’importanza degli standard in questo settore: “Nessuno comprerebbe un televisore se non funzionasse con gli speaker”, ma aggiunge: “Internet delle Cose è in fase sperimentale”, embrionale e “Nessuno sa che cosa accadrà”.

Microsoft insieme a Qualcomm nella casa connessa o Smart Home (domotica)
Microsoft insieme a Qualcomm nella casa connessa o Smart Home (domotica)

Stabilire standard sui gadget di domotica, Auto connesse e wearable technology (tecnologia da indossare), secondo Qualcomm, accelererà l’introduzione di nuovi dispositivi da parte dei produttori. Gli sviluppatori di software potranno realizzare più facilmente il design di apps per dispositivi casalinghi che lavorano insieme in maniera utilr: illuminare di rosso i LED del salotto se sui fornelli brucia l’arrosto, potrebbe catalizzare l’interesse dei consumatori.

Internet of Things (IoT), in italiano Internet delle Cose, porterà 26 miliardi di dispositivi online entro il 2020. Abbiamo stilato l’elenco di una lista di 10 aree dove Internet delle Cose avrà maggiore impatto nell’arco dei prossimi anni: si spazia dalle costruzioni (settore edile) all’industria manifatturiera, dall’ambiente alle utility, dalle Smart city all’advertising, dai trasporti alle smart home (le case iper-connesse), dai negozi alla sanità.

Qualcomm ha anche altri progetti: con Intel e Nvidia, pionieri dei chip per computer e smartphone, sta cercando di salire a bordo delle auto. Il mercato dei processori per il settore automotive è previsto in crescita del 6.1% a quota 27.9 miliardi di dollari (fonte: IHS Corp.). Le vendite di chip per sistemi automated driver-assistance (ADAS) è il segmento a più rapida crescita: incremento stimato del 13% all’anno entro il 2020.

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Autore: ITespresso
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