Microsoft intenta cause legali contro gli spammer negli Stati Uniti e in Gran Bretagna

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La compagnia ha dichiarato martedì scorso di aver citato in giudizio 15 soggetti ritenuti responsabili dell’invio di oltre due miliardi di messaggi indesiderati agli utenti dei servizi MSN e Hotmail

Tredici dei procedimenti sono stati avviati nello stato di Washington, in cui è recentemente passata una legislazione in merito, e i due restanti in Gran Bretagna. I dirigenti di Microsoft hanno rivelato i dettagli di un’indagine svolta in 34 paesi, che ha portato all’individuazione di alcuni dei più noti spammer che hanno colpito le reti email della compagnia. «Il fenomeno dello spam non conosce limiti. Si tratta di una questione che richiede una coordinazione globale, in modo che le compagnie e i governi abbiano tutti i mezzi a disposizione per proteggere i consumatori» ha commentato Brad Smith, l’avvocato di Microsoft. Lo spam, che secondo alcuni costituisce la metà di tutto il traffico di posta elettronica, viene sempre più considerato come una minaccia alla accessibilità di internet. I procedimenti hanno ricevuto l’appoggio di Christine Gregoire, procuratore generale dello stato di Washington. Secondo Gregoire, una delle principali voci contro lo spam in ambito governativo, bisogna rendere lo spam economicamente meno attraente per chi lo pratica. «Lo spam non è più solamente un disturbo per i consumatori» sostiene. «Sta minando la credibilità e la accessibilità dell’e-commerce». Volumi enormi di messaggi spam possono intasare le caselle di posta elettronica, rallentando drasticamente le reti di computer aziendali. Microsoft si è già impegnato a contrastare il problema, siglando in tal senso una partnership Yahoo, EarthLink e America Online all’inizio di quest’anno. A livello governativo, negli Stati Uniti, diversi stati hanno promosso, o sono in fase di promozione di legislazioni per colpire gli spammer. Per quanto riguarda invece l’Unione Europea, nuove leggi che definiscano illegale lo spamming sono attese per ottobre.

Autore: ITespresso
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