Microsoft invita gli hacker

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Nella sicurezza il fattore umano gioca un ruolo essenziale

Microsoft invita gli hacker. Lo racconta Cnet . L’interazione fra Microsoft e gli hacker risale al 1997, quando il colosso di Redmond inviò i suoi esperti al Black Hat di Las Vegas.

Da allora anche gli hacker hanno imparato che dentro Microsoft ci sono esperti appasionati di codice e a loro volta hanno insegnato a Microsoft

che le comunità si limitano a cercare bug

nei suoi prodotti, e non a esporli a exploit. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e Microsoft ha presentato il primo Blue Hat, nel 1999. Blue Hat invita gli hacker. Anche eBay ha copiato il modello e lanciato la security conference Red Team eBay. Anche Mozilla ha annunciato un’iniziativa al Black Hat di quest’anno, per condividere JavaScript fuzzer.

C’è peròun limite al rapporto tra Microsoft e gli hacke r: Microsoft rispetta i cercatori di bug, ma non chi vuole mettere in circolo exploit per altri fini.

L’ingresso di Microsoft nell’arena della sicurezza è poi storia recente. Quello che Microsoft ha soprattutto imparato dalla frequentazione con gli hacker è che

il fattore umano gioca un ruolo essenziale, ben più dei tool automatici.

Autore: ITespresso
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