Microsoft non compra più Yahoo!

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Microsoft sceglie la strada della rottura: era disposta ad alzare l’offerta, ma Yahoo! avrebbe voluto altri 4 dollari per azione di più: troppi, per Steve Ballmer

Microsoft ritira l’Opa a Yahoo!, lanciata lo scorso primo febbraio . Niente Opa ostile , dunque. Scaduto sabato scorso nel silenzio l’ultimatum di tre settimane e dopo 94 giorni di trattative, Microsoft sceglie la via della rottura.

Febbrili negoziati dietro le quinte si erano infittiti negli ultimi giorn i fino al ritiro dell’Opa: Microsoft non è disposta a pagare i 37 dollari per azione a cui Yahoo! afferma di non voler rinunciare.

Il Ceo di Microsoft Steve Ballmer ha scritto una lettera a Yang Ceo e co-fondatore di Yahoo!.

La distanza sul prezzo di acquisto è stata fin dall’inizio all’origine dei due rifiuti all’Opa da parte di Yahoo!: Microsoft era disposta a salire a 33 dollari per azione (contro i 31 dollari offerti inizialmente), facendo salire l’Opa a circa 50 miliardi di dollari complessivi, tuttavia Yahoo! sta da settimane valutando un accordo sulla pubblicità legata alla ricerca online con Google (una partnership che Microsoft vede come il fumo negli occhi: ma anche guardata con sospetto dall’Antitrust) e ha preso anche in esame una fusione con Aol, previo accordo con Time Warner. Microsoft non ha voluto lanciare battaglie delle deleghe (proxy fight) come minacciato nelle ultime settimane: una lunga guerra non era nelle intenzioni del colosso del software

Ma il gioco al rialzo con Microsoft non è stato sufficiente, ma soprattutto Yahoo! non ha saputo né voluto credere nelle aspettative di integrazione con il colosso di Redmond.

Quindi, non è solo una questione di prezzo, ma uno scontro fra due mondi, quello delle Web company come Yahoo! e quello del gigante del software Microsoft: due mondi ancora troppo distanti per capirsi, anche se Microsoft ha lanciato la svolta Web 2.0 con Live Mesh e ha concluso l’ acquisizione di Fast Search per la ricerca enterprise.

In definitiva, a meno di clamorosi nuovi capitoli della saga dell’Opa, Microsoft rinuncia a Yahoo!, ma continuerà a sfidare Google anche senza la possibilità di crescere con Yahoo!. Oggi Yahoo! si sottopone alla prova di Wall Street e dimostrare che aver messo in fuga Microsoft è stata una buona mossa non sarà facile.

Di’ la tua nel blog Vista dall’alto: Per un pugno di dollari…

Autore: ITespresso
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