Microsoft non ha bisogno di Longhorn per dominare su Linux

Aziende

Le aspettative per il nuovo sistema operativo di Redmond crescono. Ma Linux non costituisce una minaccia, parola di Microsoft

Per competere con un cavallo di razza come il sistema Gnu/Linux che macina successi, uno dietro l’altro, Microsoft ce la farà con le sue forze. Non è necessaria l’innovazione rappresentata da Longhorn; Microsoft può riuscire nell’impresa anche senza. Il colosso di Redmond, tramite Martin Taylor, general manager of platform strategy di Microsoft, ha fatto sapere che può vincere la battaglia contro il Pinguino anche senza aspettare il tanto atteso sistema operativo di prossima generazione. Le critiche piovute contro un rilascio troppo anticipato di Longhorn, in arrivo nella versione client nel 2006 invece che nel 2007, sono state provocate dalla notizia di una realease privata di alcune componenti: l’arrivo invece della versione server completa di Longhorn avverrà probabilmente nel 2007. Longhorn che vedremo nel 2006 sarà quindi una forma “ridotta”. Tuttavia Microsoft afferma di non aver bisogno di Longhorn per competere con l’open source. Microsoft si rinnova di continuo perché l’innovazione fa parte della sua missione . Nulla da spartire quindi con ipotetiche rivalità con il Pinguino. Longhorn invece sarà un sistema operativo innovativo sotto molti profili: dall’interfaccia allo storage system, da Indigo a Avalon, fino a WinFs. E Microsoft per battere Linux può contare sulla sua capacità di distribuzione capillare nel mercato, nel suo supporto puntuale ai prodotti e ancora nelle numerosissime applicazioni in grado d’integrarsi alla perfezione con i suoi sistemi operativi. Anche prima dell’arrivo di Longhorn.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore