Microsoft non sostituirà l’Opa su Yahoo! con shopping sfrenato

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Microsoft organizza il post-Yahoo!. Il finanziere Carl Icahn prepara invece l’ultimo atto della Proxy fight contro il board di Yahoo!, Intanto Google è sempre sola al comando

Microsoft sta lavorando per puntellare il post-Yahoo!. Tramontata l’Opa e anche un’acquisizione parziale dei soli asset della ricerca online, non ancora digerito il patto di Yahoo! con l’arci rivale Google, Microsoft studia le contromosse.

Sicuramente Microsoft non sperperà i circa 50 miliardi di dollari che ha in cassaforte per darsi a uno shopping sfrenato e folle di Internet company. L’intera Facebook,

Aol di Time Warner non sono attualmente nel mirino di Microsoft, come rimpiazzo della preda sfuggita. Microsoft sta lavoransdo su una piattaforma di advertising. Anche perché Yahoo! deve vedersela con la Proxy fight lanciata

dal raider Carl Icahn

, che vuole ribaltare il board del motore di ricerca, reo di aver fatto fugguire Microsoft e i suoi miliardi cash: comunque vada la battaglia delle deleghe di Icahn, non è automatico un ritorno di Microsoft. Al Ceo di Microsoft Steve Ballmer interessa il search, la ricerca online con una buona piattaforma di advertising associata. Icahn ha poco più di un mese per preparare l’ultimo atto che andrà in onda il primo agosto. Gli azionisti tifano per Microsoft e non ne fanno mistero. Il Ceo di Yahoo!, Jerry Yang, ha le settimane contate.

Mentre la finanza corre e fa i suoi conti, Google non si arresta: aa aprile comScore fotografa una nuova avanzata della BigG dell’1.8%, grazie al rilascio di Google Sites, la beta di Google Health e un aggiornamento di Google Doc s.

Yahoo! sta inoltre affrontando una emorragia di Top manager: il fondatore di Delicious lascia Yahoo, dopo l’abbandono dei fondatori di Flickr e di altri manager.

Autore: ITespresso
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