Microsoft non uscirà dalla Cina, ma gli Usa sono vigili

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A chi si chiedeva se Microsoft volesse seguire le orme di Google nella lotta alla cyber-censura in Cina, Microsoft risponde di no. Intanto gli Usa, pur esprimendo cautela, metteranno sotto la lente le aziende cinesi. La posizione di Summers

All’interrogativo che i media e ITespresso.it avevano prontamente sollevato in merito alla posizione di Microsoft in Cina, in seguito allo stop di Google alla censura online (che potrebbe procurare a Google un foglio di via da Pechino), il Ceo Steve Ballmer risponde che Microsoft non uscirà dal mercato cinese. I cyber-attacchi sono quotidiani, spiega Ballmer a Reuters , e non capisce la novità e la presa di posizione di Google.

La Cina ha cercato di minimizzare: è vero che la censura è necessaria, ma qualsiasi decisione di Google non avrà impatto sui legami commerciali con gli Usa. Proprio ieri iDefense ha puntato il dito contro Chinese Spy Agency . Un portavoce del ministero del Commercio cinese ha affermato che la questione Google può essere risolta, purché il motore di ricerca rispetti le leggi cinesi.

E gli Usa?”Mi sembra che i principi che sta sostenendo Google non siano importanti solo dal punto di vista della libertà e dei diritti, ma che abbiano anche una considerevole importanza economica“, ha detto Lawrence Summers, gran consigliere economico di Obama alla Casa Bianca. E ha aggiunto: “Penso che sia ancora presto per valutare quali effetti ci potrebbero essere”.

Secondo il Financial Times , gli Usa, pur esprimendo cautela, metteranno sotto la lente le aziende cines i, in seguito ai risvolti della spy story dell’attacco a Google. Lenovo ha acquisito la divisione Pc di Ibm, mentre Huawei abbandonò la scalata a 3Com.

Leggi: Google e Cina, braccio di ferro sulla censura online

Autore: ITespresso
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