Microsoft nuovamente nel centro del mirino

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Nuovo rischio di questioni legali complesse per Microsoft, questa volta legate alla sicurezza dei dati riservati

LElectronic Privacy Information Center (EPIC)ha chiesto ieri alle autorità di esaminare il servizio Passport, di Microsoft, sostenendo che espone i consumatori a rischi di frode, spamming e furto di identità. Lanciato nel 1999 nelle intenzione di Passport cè il voler semplificare le transazioni sul web permettendo agli utenti di archiviare informazioni delicate come password, numeri di carta di credito e altro in un unico luogo protetto. Microsoft sostiene di avere più di 200 milioni di utenti registrati a Passport. La EPIC sostiene che il sistema permette a Microsoft di profilare in dettaglio gli utenti del web, contemporaneamente non mettendo gli utenti al riparo dal furto di informazioni riservate e dalluso illegale di tali informazioni. Durante lautunno scorso Microsoft ha deciso di disabilitare alcune funzionalità del servizio dopo che un hacker esperto di sicurezza ha dimostrato di poter aprire un account di Passport con eccessiva facilità. La EPIC vorrebbe arrivare a far bloccare il servizio e obbligare Microsoft a cancellare tutte le informazioni archiviate fino ad ora. EPIC lamenta anche la mancata azione investigativa del Federal Trade Commission (FTC) dopo le prime richieste ufficiali avvenute nel corso della scorsa estate.

Autore: ITespresso
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