Microsoft Photosynth entra in Virtual Earth

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Dalla prima beta del 2006, Photosynth ha fatto un nuovo passo avanti verso il business

Microsoft ha svelato l’integrazione di Photosynth nella sua pisattaforma di mappe Virtual Earth .

Photosynth crea modelli 3D analizzando un oggetto. L’integrazione in Virtual Earth è la prima applicazione commerciale di Photosynth.

I modelli 3D, o ‘synths’, usano la tecnologia Microsoft’s Silverlight, per aiutare utenti, business e Pa a creare esperienze interattive.

L’integrazione di Microsoft Photosynth in Virtual Earth rappresenta un passo importante per rendere Photosynth interessante agli occhi del business e customer-friendly,” ha detto a Vnunet.com Jeff Kelisky, general manager del mapping and local search presso Microsoft.

La prima beta risale a novembre del 2006. Dallo scorso agosto Photosynth, il software che trasforma le foto 2D in un’immagine 3D, è realtà: Microsoft assegna a tutti gli utenti del servizio 20 gigabyte per caricare la propria collezione di foto su uno spazio Web, poi l’elaborazione avviene sul proprio desktop. Così da una raccolta di foto 2D si può realizzare un vero e proprio ambiente tridimensionale. E’ Photosynth un prodotto dei Live Labs . Photosynth è stato realizzato con l’aiuto di Seadragon che è un’altra realizzazione Microsoft Live Labs.

Per avere un’idea sulle potenzialità di questo software/servizio basta scaricare qui l’ultima versione di Photosynth Viewer , il visualizzatore. Il software funziona solo con Windows Vista e Windows Xp. L’utilizzo sembra abbastanza semplice, ma ovviamente solo la coerenza delle foto tra loro potrà offrire buoni risultati. Alla fine delle operazioni di upload si riceverà quindi il feedback sulla “compatibilità” dei singoli scatti per il raggiungimento di un buon risultato finale.

Ecco un esempio .

Autore: ITespresso
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