Microsoft: più ampio accesso al proprio portfolio di Proprietà Intellettuale (IP)

Management

Le nuove politiche di licenza aumenteranno la disponibilità delle
tecnologie Microsoft alle aziende del settore IT.

Frutto di un confronto con le altre aziende di settore, la nuova policy per la gestione delle licenze delle tecnologie Microsoft permette di aumentare l’interoperabilità con tecnologie di terze parti, rafforzando il ruolo svolto dall’azienda a sostegno dell’innovazione. In questo ambito, la società ha annunciato di aver siglato due nuovi accordi: uno per la tecnologia ClearType e l’altro per il file system File Allocation Table (FAT). Con questa iniziativa, inoltre, Microsoft rinnova il proprio impegno a favore della comunità accademica, concedendo licenze esenti da royalty per l’utilizzo non commerciale. Microsoft ha definito dei programmi di licenza sia esenti da royalty che soggetti a royalty in conformità con le norme vigenti nel settore. L’azienda si impegna a fornire alla comunità accademica licenze esenti da royalty per l’uso non commerciale, al fine di favorire ricerca e sviluppo. Questa politica ha permesso a Microsoft di promuovere standard Web e, attraverso il programma Shared Source, fornire l’accesso al codice sorgente di numerose soluzioni a sviluppatori, partner, clienti, istituzioni accademiche e operatori del settore. Un esempio è la disponibilità, recentemente annunciata, di un programma di licenze royalty-free per gli schemi XML di Microsoft Office 2003. L’annuncio si inserisce all’interno della strategia Microsoft di concedere licenze esenti da royalty agli sviluppatori di applicazioni basate su Windows, attraverso l’offerta di un kit di sviluppo software. La concessione in licenza della tecnologia è un passo essenziale per sostenere l’innovazione nel settore IT. Microsoft ha inoltre annunciato la disponibilità di due nuovi programmi di licenza, rispettivamente per la tecnologia ClearType e per il file system File Allocation Table (FAT) di Microsoft, che verranno concessi secondo i termini equi e ragionevoli. Entrambe le tecnologie sono già ampiamente adottate e supportate dal settore. La tecnologia ClearType, sviluppata da Microsoft per una migliore lettura del testo digitale sugli schermi a cristalli liquidi, rende i caratteri nitidi e chiari quasi quanto quelli stampati su carta. La popolarità di questa tecnologia e la sua applicabilità a una vasta gamma di dispositivi digitali hanno spinto diverse aziende a chiederne la licenza a Microsoft. Il file system FAT, un diffuso formato usato per l’archiviazione e l’interscambio di contenuti media tra computer e dispositivi digitali, consente ai sistemi operativi di identificare i cluster di archiviazione inutilizzati e di tenere traccia della posizione e della sequenza di ciascun segmento di un file. Il risultato per chi implementa questa tecnologia è l’immediata identificazione e l’accesso a qualsiasi parte del file, e l’utilizzo ottimale del mezzo di archiviazione. Concedendo in licenza documentazione, esempi di codice e brevetti relativi a questa tecnologia, Microsoft permette alle aziende una implementazione efficace e compatibile del file system FAT nei loro prodotti. Altri attori del settore IT hanno espresso commenti positivi sugli sforzi di Microsoft per consentire un più ampio accesso al proprio portafoglio di tecnologie protette come proprietà intellettuale, incluso aziende quali Borland Software Corp., VeriSign Inc., Azure Capital Partners, Orbiscom Ltd., Info2clear e Network Appliance Inc. Per ulteriori informazioni su come poter accedere a questi nuovi programmi di licensing Microsoft, sulla tecnologia ClearType e sui file system FAT la invitiamo a visitare il sito .

Autore: ITespresso
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