Microsoft pubblica i formati per l’interoperabilità

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Microsoft compie nuovi progressi nell´apertura dei prodotti, per dare un segnale all’Unione europea sulla portabilità dei dati e rispettare gli impegni presi nei mesi scorsi

La svolta nell’interoperabilità e nella trasparenza, assunta da Microsoft a febbraio, non viene presa sotto gamba dal colosso di Remond. Nonostante alcuni screzi in Usa con l’Antitrust, a causa della eccessiva lentezza nella pubblicazione dei documenti , Microsoft conferma il proprio impegno e dà seguito alla sua promessa di apertura verso l’Open source: dpo aver pubblicato ad aprile altre quattordicimila pagine con i protocolli in Microsoft Office 2007, Office SharePoint Server 2007 e Exchange Server 2007

(per complessive 44mila pagine), ora Microsoft fa un nuovo passo avanti nell’operazione trasparenza.

Le nuove iniziative annunciate ieri prevedono: la pubblicazione della release 1.0 della documentazione tecnica per i protocolli Microsoft integrati in Microsoft Office 2007, Microsoft Office SharePoint Server 2007 e Microsoft Exchange Server 2007; la pubblicazione di quasi 5.000 pagine di nuova documentazione tecnica per i formati di file binari di Microsoft Office per Word, Excel e PowerPoint (.doc, .xls, .xlsb, e .ppt); significativi passi avanti nell’impegno della società di Redmond per promuovere relazioni sempre più aperte con i membri della comunità IT.

Nell’ambito del suo impegno per garantire apertura ai propri prodotti, Microsoft ha pubblicato su MSDN quanto citato. Microsoft aveva pubblicato versioni preliminari della documentazione di questo protocollo nell’aprile di quest’anno, chiedendo alla comunità feedback e suggerimenti che sono poi stati inseriti nelle versioni pubblicate oggi.

Grazie a questa documentazione, gli sviluppatori che lavorano con i protocolli Microsoft Office SharePoint Server 2007 disporranno di ulteriori risorse per sviluppare prodotti compatibili con le applicazioni client di Microsoft Office 2007. Gli sviluppatori che lavorano con i protocolli Exchange Server 2007 avranno inoltre maggiori strumenti per realizzare applicazioni che comunicano e archiviano informazioni relative a e-mail, calendario, contatti, posta vocale e gestione attività direttamente con Exchange Server 2007 o con Microsoft Office Outlook 2007. Questa documentazione propone informazioni complete su come questi prodotti Microsoft interagiscono con altri prodotti Microsoft, aiutando gli sviluppatori a creare nuovi prodotti e a migliorare le soluzioni esistenti.

Microsoft ha anche pubblicato un elenco di quali tra i protocolli pubblicati e integrati nei seguenti prodotti sono coperti da brevetti o richieste di brevetto da parte di Microsoft: Microsoft Office 2007, Microsoft Office SharePoint Server 2007, Microsoft Exchange Server 2007, Microsoft Windows Vista (incluso .NET Framework) e Microsoft Windows Server 2008. Microsoft ha inoltre pubblicato i termini di licenza di tipo “RAND” (reasonable and not discriminatory) e le tariffe particolarmente basse a beneficio di coloro che decidono di acquisire una licenza per i brevetti che coprono, nei prodotti in questione, i protocolli utilizzati per comunicare con altri prodotti Microsoft. Queste informazioni sono facilmente disponibili a questo indirizzo .

Gli sviluppatori open source, commerciali o non commerciali, non necessitano di alcuna licenza per le attività di sviluppo di implementazioni di questi protocolli, o per la distribuzione non commerciale implementazioni delle stesse, in linea con le garanzie espresse da Microsoft in materia di brevetti agli sviluppatori open source (Microsoft Patent Pledge for Open Source Developers).

Microsoft ha inoltre compiuto vari passi avanti nel suo impegno per promuovere rapporti più aperti con la comunità IT, in particolare attraverso la sua Document Interoperability Initiative, avviata all’inizio dell’anno.

Per i più recenti aggiornamenti sull’impegno Microsoft sul fronte dell’interoperabilità, si può visitare l’ apposito sito .

A f ebbraio Ballmer aprì le porte all’interoperabilità e enunciò i q uattro principi della nuova strategia, volta ad aprire i prodotti software “di largo volume di diffusione” al supporto degli standard, e a facilitare la gestione dei dati alle applicazioni di terze parti.

Microsoft ha ricevuto una maxi multa Ue a causa del mancato rispetto dell’interoperabilità, e ora rischia un analogo braccio di ferro con la nenata authority cinese, in attività dal primo agosto.

Autore: ITespresso
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