Microsoft: respinta la richiesta di maggiori pene

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La Corte di appello di Washington ha approvato l’accordo raggiunto da Microsoft con il Dipartimento di giustizia.

Niente pene più severe, lo ha decretato la Corte d’appello americana, approvando invece l’accordo che la società di Bill Gates aveva raggiunto tre anni fa con il Dipartimento di giustizia. Era una decisione attesa, in quanto la maggior parte di chi allora presentò la richiesta, ha raggiunto un accordo con Microsoft. Rimaneva solamente lo stato del Massachusetts, che si era impuntato per avere maggiori pene. In particolare, le sue richieste comprendevano la separazione di Media Player da Windows, la possibilità di usare il porting di Office anche su altri sistemi operativi e il passaggio di Internet Explorer da sistema chiuso ad applicazione open. Secondo Microsoft queste richieste erano inaccettabili e sosteneva che quanto fatto finora era in pieno rispetto della legge antitrust. Ora l’alta corte gli ha dato ragione. Questa sentenza potrebbe essere di buon auspicio per Microsoft, anche per la vertenza attualmente in corso con l’Unione Europea, contro la quale la società ha presentato recentemente ricorso.

Autore: ITespresso
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