Microsoft resta sotto esame per comportamenti da monopolista

Autorità e normativeNormativa

L’anti-trust degli Stati Uniti estende il periodo di prova per Microsoft fino al novembre 2009

MICROSOFT è da anni condannata a restare sotto l’esame delle autorità anti-trust degli Stati Uniti. Il suo periodo di prova è stato esteso ancora una volta.

Alcuni anni fa il colosso di Redmond era stato considerato colpevole di violazione delle rigide norme statunitensi sulla concorrenza. Tra le conseguenze di questo episodio il Dipartimento di Giustizia degli stati uniti decise per un periodo di stretto monitoraggio delle attività dell’azienda, per evitare il ripetersi di comportamenti scorretti.

Questo periodo ormai volgeva al termine e Microsoft ha tentato di evitare che potesse essere perpetrato ancora. Non sembra però che la sua battaglia abbia sortito un grande risultato, visto che le autorità hanno deciso che l’aziendina guidata da Ballmer ha ancora bisogno di un guinzaglio e dell’occhio vigile, anche se spesso benevolo, delle autorità americane.

Secondo Associated Press il giudice Colleen Kollar-Kotelly ha accettato di estendere il periodo di prova fino al novembre 2009, aggiungendo però che questa decisione non va interpretata come una sanzione contro Microsoft.

Soluzione morbida, quindi, per un’azienda che non cambia mai i suoi comportamenti. In Europa le cose potrebbero però non essere altrettanto facili.

Altre informazioni le trovate sul Sydney Morning Herald .

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore