Microsoft restringe la lista degli aspiranti Ceo

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Stephen Elop è in pole per succedere a Steve Ballmer come Ceo di Microsoft
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Per sostituire Steve Ballmer nel ruolo di Ceo di Microsoft, rimangono in pochi: da otto sono stati sfoltiti a cinque candidati

Microsoft potrebbe scegliere il nuovo Ceo in tempi brevi, anche se il dimissionario Steve Ballmer potrebbe rimanere fino ad agosto 2014. Per sostituire Ballmer nel ruolo di Ceo di Microsoft, rimangono in pochi: Microsoft ha sfoltito l’elenco dei papabili, riducendoli da otto a cinque candidati. All’inizio della scrematura la lista comprendeva 40 nomi. E fra questi nomi, spiccano quelli di Alan Mulally di Ford e Stephen Elop di Nokia. Ma se Alan Mulally è un campione dell’old economy, Stephen Elop è colui che ha ristrutturato Nokia, permettendo a Microsoft di acquisire il business dei telefonini Lumia. E i Nokia Lumia sono gli smartphone che stanno trainando il market share di Windows Phone, dopo anni di buio nel Mobile.

In tutta Europa ogni 10 smartphone venduti c’è uno smartphone con sistema operativo Microsoft, e nel terzo trimestre in Italia Windows Phone a settembre 2013 è salito al 13,7% delle vendite contro il 10,2% di Apple iOS. Inoltre Windows Phone avanza di 5 punti percentuali, anche nei primi cinque mercati europei (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna), totalizzando il 9,8% del mercato. Ormai viaggia alle soglie della doppia cifra intorno al 10%. Windows Phone si conferma come il terzo OS del mercato smartphone ed è in crescita.

Microsoft rimane un’azoienda moilto profittevole, ma ha perso terreno rispetto a Google ed Apple. Gli interni candidati comprendono Tony Bates, ex Skype, e Nadella, esperto di online e mobile computing.

Il successore di Steve Ballmer beneficerà anche delle migliori performance di Windows 8.1, che vanta già l’1,7% di market share (installazioni sul totale dei PC), percentuale che il suo predecessore Windows 8 conquistò a fatica in due mesi.

Windows 8.1 sale sui Pc all-in-one da 27 pollici, i tablet, gli ibridi, i notebook touch e non-touch. Windows 8 è cresciuto dal 5.4% al 7.41% di agosto, fino all’8.02% di oggi. E cresce a spese di XP, sceso dal 37.1% di luglio al 33.6% di agosto, fino al 31.4% attuale. Ma l’addio a Xp porta acqua anche al mulino di Windows 7 (dal 44.4% di luglio al 45.6% di agosto, fino al 46.4% di settembre).

Anche Surface va al raddoppio, ed ora Microsoft, grazie all’acquisizione di Nokia, guadagna anche il tablet Lumia con Windows RT.

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Autore: ITespresso
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