Microsoft rettifica il proprio sistema di licenze di Windows per i server

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Con questa strategia, la compagnia cerca di far fronte alla concorrenza (i prezzi bassi) del sistema operativo Linux e dei database di IBM e Oracle.

A partire dall1 aprile, Microsoft cambierà la sua politica di licenze per alcuni dei suoi sistemi operativi utilizzati sui server con lobbiettivo di ridurre il numero di copie del software che le compagnie devono pagare per utilizzare il server. Inoltre, secondo Harley Sitner, product manager di Microsoft, il nuovo modello di licenze della compagnia sarà esteso a diversi programmi Microsoft, tra i quali la versione server del database SQL. Attualmente, se un utente possiede un server con otto processori, sul quale sia installato lSQL Server, è tenuto a pagare otto copie del programma, anche se il programma in questione funziona su un solo processore. Secondo i termini del nuovo piano della compagnia, come ha dichiarato il portavoce, si consentirà ai clienti di pagare solamente per il numero effettivo di processori che utilizzano il programma, riducendo così i costi per una serie di programmi utilizzati sui server. Il colosso informatico ha deciso questa strategia per ridurre la concorrenza dei prezzi inferiori di Linux e dei database di IBM e di Oracle. Allo stesso tempo, la nuova strategia di Microsoft, presuppone un abbassamento dei costi per gli utenti di server, i servizi che funziona sui siti web e le reti aziendali. Inoltre, la nuova politica interesserà il software Microsoft installato su server e computer multiprocessori che gestiscono reti informatiche. Microsoft ha infine annunciato di essere in accordo con Dell Computer e Hewlett-Packard per la fornitura di sistemi operativi per i loro PC.

Autore: ITespresso
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