Microsoft riapre a Yahoo!: vuole il motore, ma non tutti gli asset

Aziende

Microsoft potrebbe considerare nuove proposte per Yahoo!, dopo che il miliardario Carl Icahn ha lanciato la battaglia delle deleghe, in vista dell’incontro annuale degli azionisti fissato per il 3 luglio

Carl Icahn ha riaperto la partita tra Microsoft e Yahoo!. La proxy fight , lanciata giorni fa in vista dell’incontro annuale degli azionisti del 3 luglio, mette sotto pressione Yahoo!. La proxy fight è la battaglia delle deleghe per rivoluzionare il Cda del motore di ricerca, “colpevole” di aver rifiutato per ben due volte l’Opa di Microsoft. E Microsoft ha deciso di non stare a guardare, ma di offrire un salvagente a Yahoo!, prima che si scateni l’uragano Icahn. Lo riporta Cnet.

Ecco la nuova proposta di Microsoft a Yahoo!: il colosso di Redmond sta pensando a una transazione, non più a un’acquisizione completa. Microsoft aveva abbandonato il tavolo e ritirato l’Opa, quando Yahoo! aveva affermato che era troppo bassa un’offerta da 33 dollari per azione, pur essendo migliore dell’offerta iniziale da 31 dollari. Microsoft non ha in mente una nuova Opa, ma si riserva il diritto di riprendere in esame alternative su cui trattare o con Yahoo!, o con gli azionisti o con terze parti.

Nulla si sa di più al momento. Ma secondo il New York Times e il Wall Street Journal, Microsoft avrebbe proposto di vendere la pubblicità

associata alla ricerca online su Yahoo!

, per evitare che il motore stringa un simile accordo con il rivale Google. Microsoft teme che Yahoo! possa preferire Google. Proprio Google che ha già strappato

il primato di sito più conosciuto (ComScore)

a Yahoo! : solo con il parametro delle page views, Yahoo! sale a 33,6 miliardi di richieste di pagine, contro i 28,7 miliardi di Google, ma come brand il sorpasso è certificato. Microsoft è invece valutata al terzo posto.

La strategia di Microsoft nel settore della ricerca è in corso di potenziamento, anche senza Yahoo!, e punta sulla ricerca verticale e sulla rilevanza, con migliorie all’algoritmo e ai tool per lo shopping, ma verrà mostrata in dettaglio più in avanti, alla conferenza annuale sull’advertising.

Autore: ITespresso
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