Microsoft ricorre contro la Ue

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Un nuovo capitolo nel contenzioso Microsoft-Ue riporta la Commissione europea davanti al Tribunale di primo grado

Di nuovo sono ai ferri corti il colosso di Redmond e Unione europea? Microsoft riferisce che il ricorso fa parte dell’accordo di giugno con la Ue, e servirà ad accorciare i tempi sull’unico punto rimasto controverso e in sospeso nel contenzioso. Resta il fatto che Microsoft fa un nuovo ricorso contro la Commissione europea, presentandolo alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Microsoft quindi torna al tribunale di primo grado: il motivo è legato all’annosa richiesta della Commissione Ue di obbligare Microsoft a rendere pubblico, agli editori di sistemi rivali di media player, il codice sorgente del sistema operativo Windows. La richiesta avviene nel contesto della nota decisione di rendere compatibili i sistemi alternativi a Windows media player con il sistema operativo di Microsoft: ma la decisione viene valutata da Microsoft come violazione della proprietà intellettuale. Dopo lo sgelo di giugno nei rapporti fra Microsoft e Ue, il clima si era rasserenato sui fronti dell’interoperabilità e del Windows ridotto, privo di media player. Ma tra le sanzioni imposte dalla Commissione a Microsoft, insieme alla celebre maxi multa del marzo 2004, quella sul codice sorgente era risultata fin da subito la più ostica da ottemperare per il colosso di Redmond. Ora le carte passano al tribunale e la decisione su questo punto verrà riesaminata dalla Corte.

Autore: ITespresso
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