Microsoft risolve 68 falle, compresa quella zero-day

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Microsoft risolve 68 falle, compresa quella zero-day
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Sono 14 i bollettini di sicurezza e aggiornamenti del Patch day di novembre: sei sono critici. Microsoft ha corretto una vulnerabilità zero-day, a rischio exploit

Microsoft ha rilasciato 14 bollettini di sicurezza e aggiornamenti del Patch di novembre, con cui sana la vulnerabilità zero-day segnalata da Google. Le patch risolvono complessivamente 68 falle che risiedono nei sistemi operativi Windows, nei browser di Microsoft (Internet Explorer/Edge), nella suite di produttività Office e in SQL Server. Sei aggiornamenti sono catalogati con l’etichetta “critico” e i rimanenti con livello di pericolosità “importante”. Importante è anche il bollettino MS16-135.

Microsoft risolve 68 falle, compresa quella zero-day
Microsoft risolve 68 falle, compresa quella zero-day

Rivelata il 31 ottobre dal Threat Analysis Group di Google, la falla risolta era zero-day, a rischio exploit. Microsoft aveva lanciato l’allarme, temendo cyber-attacchi condotti da hacker russi: si tratta dello stesso gruppo coinvolto nell’attacco al Democratic National Committee e contro la campagna elettorale di Clinton.

Da tempo Terry Myerson, vice presidente esecutivo del gruppo Windows and Devices di Microsoft, consiglia l’upgrade a Windows 10, la nuova versione del sistema operativo che ha superato il giro di boa dei 400 milioni di dispositivi installati.
Anche il ministero della Difesa italiano ha effettuato l’upgrade a Windows 10, per ottimizzare la gestione sotto il profilo della sicurezza, sfruttando la cifratura e la protezione delle identità digitali. I punti di forza di Windows 10 sono: Windows Passport e la cifratura del disco Bitlocker, oltre alla gestione delle credenziali di accesso e privilegi. Gli amministratori di sistema possono codificare in hardware alcune chiavi, revocare privilegi in remoto, procedere al blocco o alla cancellazione dei dati per garantire che, in caso di smarrimento o furto del dispositivo, le informazioni contenute possano rimanere al sicuro.

Autore: ITespresso
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