Microsoft risolve il fiasco del Sidekick. Sospiro di sollievo per il Cloud computing

Mobility

Microsoft rimgrazia gli utenti per la pazienza dimostrata. Avviato il data restore per recuperare i dati che si temevano persi. Indagine targata Thales: le aziende adottano strategie fra “le nuvole” con il contagocce

Il cloud computing temeva il fiasco del Sidekick , anche per i nomi coinvolti: Microsoft, Danger e T-Mobile (quest’ultima, in effetti, già inciampata in una storica caporetto della Privacy, quando la controllata di Deutsche Telekom confessò candidamente di aver perso nel passato 17 milioni di profili di utenti).

Ma il Cloud computing tira un sospiro di sollievo: M€icrosoft ha dato l’avvio al recupero dati. Il data restoreè iniziato e ringrazia gli utenti per aver portato pazienza.

Gli utenti che si collegano a My T-Mobile troveranno un recovery tool, per effettuare il back up dei propri contenuti datati primo ottobre.

Tutto bene per quel che finisce bene. Intanto, secondo uno studio di Thales , condotto su 700 professionisti IT, il 47% non volerà fra le nuvole finché i dati cloudnon saranno cifrati; invece i l 43% non ha ancora abbracciato piani di adozione verso il cloud computing.

Infine PricewaterhouseCoopers ( Global Information Security Survey in PDF) ha illustrato quanta scarsa attenzione venga data ai temi di governance e security nell’adozione di soluzioni Cloud.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore