Microsoft sfida Google con Powerset

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Confermata l’acquisizione: il nuovo terreno di scontro fra i due motori di ricerca è il Web semantico. Intanto il titolo di Yahoo! ritorna al valore iniziale, pre-Opa. L’accordo Google-Yahoo! è sotto indagine

Confermato: Microsoft ha acquisito Powerset, il motore di ricerca semantico. Come VNUnet.it anticipava giorni fa, nel giorno dell’addio di Bill Gates, Microsoft dava un segnale di novità anche nella sua stretegia di ricerca online, comprando uno dei più promettenti, anche se controversi search engine del settore. La ricerca semantica è il “vero futuro” della ricerca online: Powerset studia lo sviluppo di una tecnologia in grado di capire quale sia il significato delle parole scritte in Rete.

La ricerca online di Microsoft non riparte affatto da zero, anche senza Yahoo!, ma guarda al motore semantico come un faro per battere Google, nell’unico campo in cui la BigG non ha saputo ancora innovare ed evolvere: la ricerca semantica. Se Microsoft non è riuscito a sfidare Google con l’acquisizione,

per ora sfumata, di Yahoo!, ci riprova con un motore di ricerca della Silicon Valley.

Il motore di ricerca Powerset è venuto alla ribalta, perché in grado di interrogare l’enciclopedia libera Wikipedia attraverso domande colloquiali ,

formulate nel linguaggio naturale: Powerset, anche se per ora si limita a interrogare Wikipedia e non il World Wide Web, ha battuto Google, Yahoo! e Microsoft nella prima vera grande evoluzione della ricerca online, da anni.

Chiedendo quante mogli ha avuto re Enrico VIII: il test in inglese provato da Reuters ha fornito la sua risposta qui .

La ricerca semantica anni fa sembrava il Santo Graal dei motori, poi però se ne era persa traccia nelle strategie consumer dei search engine, a causa delle difficoltà posta da simili imprese. Ora Microsoft scommette sul Web semantico, per lanciare il guanto al suo arci rivale, Google.

E Yahoo? Yahoo! ha avuto giorni migliori. In attesa del primo agosto, la data dell’assemblea degli azionisti in cui Carl Icahn promette di scatenare la Proxy Fight, già avviata, cambiando Ceo e board della società, Yahoo! ha visto la parabola del suo valore azionario: il titolo di Yahoo! è crollato sotto i 20 dollari. Dopo i massimi all’epoca d’oro dell’Opa e della Proxy Fight, ora il titolo di Yahoo! termina la sua corsa (per ora): ben lontano dai fasti, vissuti in questi mesi. E sempre più lontano dai 31, poi alzati a 33 dollari per azione, offerti da Microsoft e rifiutati, perché “troppo pochi”. L’appuntamento per il giorno della verità è fissato al primo agosto.

Infine l’accordo (non esclusivo)Google-Yahoo! è sotto indagin e: il Dipartimento di Giustizia avrebbe aperto formalmente un fascicolo per l’intesa tra Yahoo! e Google AdSense, secondo il Washington Post . A Microsoft l’accordo non poteva piacere, ma ora c’è di mezzo l’Antitrust.

Autore: ITespresso
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