Microsoft siamo minacciati dallopen-source

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Microsoft avvisa delleventualità di essere costretta a ribassare i prezzi del proprio software a causa della minaccia rappresentata dal software open-source

La diffusione del movimento open-source pone continue e significative sfide al modello commerciale delle compagnie, compresi i recenti sforzi, da parte di chi propone il modello open-source, di convincere i governi di tutto il mondo a obbligarle alluso del software open-source nella loro acquisizione e sviluppo di prodotti software, ha dichiarato Microsoft nel suo rapporto 10-Q, relativo al periodo fiscale terminato il 31 gennaio 2003. Microsoft ha sottolineato il fatto di aver costruito i propri business su un modello commerciale, in cui gli sviluppatori sono pagati per il software prodotto. Secondo il modello open-source, invece, gli sviluppatori lavorano in comunità, e il software così prodotto e la relativa proprietà intellettuale vengono dati in licenza ad un costo minimo se non a costo zero. Microsoft ha ancora aggiunto fino a che il modello open-source guadagnerà consenso sul mercato, le vendite dei prodotti della compagnia potrebbero subire una contrazione, la compagnia potrebbe essere costretta ribassare i prezzi dei propri prodotti e i profitti e i margini operativi potrebbero di conseguenza diminuire. Abitualmente, le compagnie, nei rapporti che presentano alla SEC, mettono in rilievo i fatti eventuali che potrebbero influenzare i risultati finanziari; la maggior parte di queste eventualità non si materializza, normalmente. Secondo un messaggio pervenuto sul forum di discussione di Slashdot, Microsoft ha inserito nei propri rapporti note sulla minaccia di Linux e dellopen-source per diversi anni. Sembra poi che, una delle note del rapporto di Microsoft, sottolinei come il software cosiddetto gratuito non sia gratuito nel senso economico del termine. Il software di per sé è gratuito, ma richiede servizi e assistenza che non lo sono. Comunque, il costo totale di proprietà (TCO) di Windows è inferiore a quello di Linux in numerose applicazioni, secondo un rapporto dellanno scorso commissionato a IDC da Microsoft.

Autore: ITespresso
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