Microsoft sotto le mire dei terroristi

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Un sospettato dichiara che militanti islamici avrebbero sabotato lo sviluppo di XP

Il 2 di Ottobre la polizia indiana ha arrestato vicino a Bombay Mohammad Afroze Abdul Razzak, che ha confessato di aver aiutato a progettate attacchi terroristici in India, Inghilterra e Australia. Durante gli interrogatori Afroze ha dichiarato che alcuni terroristi con competenze informatiche sarebbero riusciti a farsi assumere da Microsoft con il preciso scopo di minare il nuovo sistema operativo con errori e virus pronti a esplodere. Afroze ha dichiarato di far parte di un gruppo di terroristi che avrebbe dovuto dirottare un aereo su Londra l11 Settembre scorso per lanciarlo contro la House of Commons o il Tower Bridge. Un portavoce di Microsoft si è dichiarato scettico alle dichiarazioni di Afroze, visto che il sistema operativo in commercio da due mesi non ha ancora rivelato alcun comportamento anomalo. A dar peso alla voce di Afroze cè che è stato in grado di anticipare di parecchi giorni durante linterrogatorio lattacco dei terroristi al Parlamento indiano, avvenuto giovedì scorso. E perlomeno inquietante è il fatto che, pur provenendo da un quartiere povero della sua città, abbia ricevuto unistruzione da pilota in Australia. Le fonti ufficiale, riporta il Times of India, dichiarano che Afroze è certamente molto vicino ad Al Qaeda, ma allo stesso tempo alcune sue dichiarazioni sono un po troppo teatrali per essere veritiere. A questo punto, perlomeno, Microsoft saprà a chi dare la colpa se e quando XP comincerà ad avere problemi. Viene da chiedersi, però, se questi terroristi non si siano in realtà insediati in Microsoft già da molti anni.

Autore: ITespresso
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