Microsoft sponsorizza Apache

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Microsoft, il paladino del software proprietario, diventa sponsor di Apache Software Foundation, che promuove il server open source e free software

Dopo il patto con Novell e la svolta open di febbraio , Microsoft prosegue la sua marcia di avvicinamento e conoscitiva verso il mondo open source: diventa sponsor di Apache Software Foundation. E’ vero che c’è chi teme che sia una manovra di accerchiamento, tuttavia Microsoft non si preoccupa delle critiche e studia da vicino il mondo Open source. All’Open Source Conference (OSCON) 2008 di Portland, Microsoft dona 100mila dollari al Web server open source, suo celeberrimo avversario. Inoltre diversi protocolli di Communications Protocol Program sono stati messi sotto Open Specification Promise (OSP). Infine Microsoft ha prodotto una patch a ADOdb, offrendo il suo contributo alla comunità Php.

Uno dei motivi, minori, alla base delle incomprensioni fra Yahoo! e Microsoft nell’Opa, andata a monte, era il ruolo di Microsoft come p aladino del software proprietario, mentre Yahoo! tifa per l’open source.

A metà giugno Microsoft ha sponsorizzato anche il censimento dell’Open source : Open Source Census è un progetto collaborativo che misura l’uso del software a sorgente aperto in ambito enterprise.

Scopo del progetto è “contare il numero di installazioni per ogni singolo pacchetto open source”. Il censimento utilizza OSS Discovery di OpenLogic, un tool che intende rilevare il software open e trasferire i dati raccolti in forma anonima nei database in remoto.

Sam Ramji, senior director delle strategie di piattaforma di Microsoft, benedice il nuovo corso del colosso di Redmond, iniziato dalla svolta di febbraio.

E’ passata di acqua sotto i ponti da quando Steve Ballmer vedeva l’open source come il fumo negli occhi. E c’è chi si chiede come mai questa sponsorizzazione: ricordiamo che, nonostante l’apertura all’interoperabilità, Microsoft continua a accusare l’Open source di violazione di oltre 200 brevetti. E il tool in questione scansiona il software installato sui client, alla ricerca di Open source, soprattutto su macchine Windows. Ufficialmente Microsoft afferma di voler conoscere il grado di adozione del software open source, per consentire una migliore interoperabilità su Windows.

Autore: ITespresso
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