Microsoft stacca l’ossigeno a Windows Phone 7 e 8.0, addio alle notifiche

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Nokia Lumia 900 con Windows Phone 7.5

Microsoft stacca la spina a Windows Phone e termina il supporto per le notifiche e la localizzazione agli smartphone sulle versioni più obsolete

Alla data del 20 febbraio 2018, Microsoft ha annunciato che i dispositivi mobile che utilizzano i sistemi operativi Windows Phone 7 e versioni successive fino a Windows Phone 8.0 non godono più del supporto per le notifiche push, gli update ai tile, e il servizio di localizzazione del dispositivo per rintracciarlo quando si pensa di averlo perduto o che sia stato sottratto.

I dispositivi che funzionano con questi sistemi operativi corrispondono in pratica a smartphone venduti circa 6 anni fa. Si potrebbe anche pensare che questo sia un periodo di tempo sufficiente a giustificare la sostituzione dello smartphone, soprattutto considerato come Microsoft ha trattato chi le ha dato fiducia,  tuttavia la notizia porta ad un’ulteriore osservazione.

Un conto infatti è decidere di non sviluppare più software e aggiornamenti per una piattaforma, un altro conto far venire meno anche alcuni dei servizi più utili, come le notifiche e – appunto – la localizzazione. 
La strategia poco chiara di Microsoft per quanto riguarda gli smartphone – ancora oggi è così – ha portato Redmond a non raggiungere mai le quote di mercato “previste” dagli analisti “di grido” sia di Gartner, sia di IDC, e già nel 2016 la penetrazione nel mercato era scesa sotto l’un percento.

Nokia Lumia 900 con Windows Phone 7.5
Nokia Lumia 900 con Windows Phone 7.5 – Era l’aprile del 2012, sembra trascorsa più di un’era

In autunno, nel 2017, Microsoft ha poi annunciato di abbandonare Windows 10 Mobile e ha “promesso” una sorta di Windows “universale”, modulare, nome in codice Andromeda OS.

C’è stato un momento, alla fine dell’anno scorso, in cui anche l’idea di Andromeda OS e l’eventuale arrivo finalmente di un Surface Phone sembrava avessero perso del tutto credibilità, poi a gennaio se ne è tornato a parlare, ma di sicuro è questo un ambito in cui Redmond ha saputo distinguersi per laconicità e strategie di marketing incomprensibili, mentre Nadella, ceo di Microsoft, dai suoi primi keynote ha sempre lasciato capire come  per lui il mercato “smartphone” non sarebbe stato recuperabile tanto che in nessuno di essi gli smartphone sono stati “protagonisti”. 

Allo stesso tempo non ci possiamo ancora rassegnare all’idea che nell’universo mondo attraverso lo smartphone passi letteralmente la vita di persone e aziende, su di essi si sperimentino le tecnologie più promettenti per il mondo consumer, anche per quanto riguarda l’AI,  e Microsoft possa rinunciare alla missione, come ha fatto per il Surface, di indicare agli OEM nuove vie per rivitalizzare il mondo dei device per il computing. 

Comunque sia: grande delusione per il patrimonio che negli ultimi 10 anni Microsoft è riuscita a dilapidare in questo ambito e fine del supporto specifico per Windows Phone 7.5 e Windows Phone 8.0… “mentre che la speranza ha fior del verde”.

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