Microsoft svela Project Springfield AI e l’hardware neurale con Fpga

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Project Springfield AI offre strumenti basati sul cloud, in particolare su Azure, per aiutare gli sviluppatori ad individuare falle nelle applicazioni Windows, prima che diventino pubbliche. Inoltre, Microsoft fa il suo ingresso nell’hardware neurale con un’iniziativa su Fpga

Microsoft svela Project Springfield AI per offrire strumenti basati sul cloud, in particolare su Azure, per aiutare gli sviluppatori ad individuare falle (i “million dollar bugs”) nelle applicazioni Windows, prima che diventino pubbliche. Il progetto risparmia ai developer lo sforzo di rilasciare patch una volta che il pezzo del software è già reso pubblico. Invece, il servizio basato su Azure aiuta gli sviluppatori a scoprire vulnerabilità nelle loro apps, combinando fuzz testing, una modalità automatizzata di sperimentare il codice attraverso input semi-random, con Artificial intelligence (AI) per imparare a riconoscere quali parti del software sono più criticalmente affetti da input dannosi. Infatti, l’intelligenza artificiale (AI) può chiedere una serie di domande ‘what if’ e prendere decisioni più sofisticate riguardo a un crash, consentendo di trovare vulnerabilità non rilevate da altri tool di fuzz testing.

Microsoft svela Project Springfield AI e l’hardware neurale con Fpga
Microsoft svela Project Springfield AI e l’hardware neurale con Fpga

Project Springfield, sperimentato con un piccolo numero di clienti e collaboratori, usandolo su scala minore rispetto a Windows ed Office, è l’ideal per apps battle-testing che consentono l’upload di documenti ed altre tipologie di file che godono della massima affidabilità. Microsoft ha usato una pare di Project Springfield, nota come SAGE, per trovare bug in Windows ed Office da metà 2000, e ha spiegato che un terzo delle falle “million dollar” in Windows 7 sono state individuate usando la tecnologia “whitebox fuzzing”. “Project Springfield funziona su binari, senza alcun codice sorgente o simboli privati necessari” ha spiegato Microsoft.

Inoltre, Microsoft fa il suo ingresso nell’hardware neurale con un’iniziativa su Fpga: è la risposta dell’azienda di Redmond all’approccio originale di Google nell’hardware. Il software neurale su chip programmabili permette di aggirare il problema dei colli di bottiglia delle architetture tradizionali. Le Field-programmable gate arrays (Fpga) di Microsoft sono matrici riprogrammabili che sfruttano reti neurali che svolgono algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di adattare i risultati nel tempo. Le Fpga accelerano le performance di Bing, Azure e presto anche di Office 365.

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Autore: ITespresso
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