Microsoft taglia 18 mila dipendenti

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Microsoft taglia 18 mila dipendenti
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Microsoft licenza 18 mila dipendenti. Gli esuberi sono frutto dell’acquisizione di Nokia e di anni di declino del mercato Pc. Stop a Nokia X, gli smartphone Android

A pochi giorni dal memo in cui il nuovo Ceo Satya Nadella illustrava la visione per la nuova Microsoft, focalizzata sul mantra Mobile First, Cloud First, è arrivato il giorno dei pesanti tagli: Microsoft riduce la forza lavoro del 14%. Licenziati 18 mila dipendenti: 12.500 appartengono alla divisione Nokia, guidata da Stephen Elop, gli altri affliggeranno le unità servizi. Microsoft, acquisendo Nokia, contava 127,000 dipendenti: un numero abnorme rispetto a Google e Apple, i principali rivali. Nel 2009 Microsoft aveva ristrutturato per la prima volta, annunciando 5,800 esuberi (pari al 6% della forza lavoro). Ma non è stato sufficiente: il declino del mercato Pc, il passaggio degli utenti a tablet e smartphone, l’ascesa di Android che ha sbaragliato Windows nel Mobile, la transizione al cloud computing, sono tutti fattori che hanno prima condotto all’addio di Steve Ballmer, quindi all’avvio del nuovo corso del Ceo Satya Nadella, che riporta Microsoft sul binario di “produttività e piattaforme“. Rimane il fatto che Microsoft non aveva mai licenziato un numero così vasto di persone in 39 anni di storia. Microsoft aveva acquisito Nokia lo scorso aprile per 7.2 miliardi di dollari, inglobando 25,000 dipendenti: troppi, se non decolla Windows Phone. Microsoft vuole diventare un forte competitor di Apple e Google: da un’azienda focalizzata sul software, sta diventando un’azienda che vende servizi online, apps e dispositivi, per rendere le persone e gli utenti business più produttivi. Da pioniere del mercato Personal computer, Microsoft deve riadattarsi a un’era Web-centrica.

La prima ondata di tagli si abbatterà nell’area di Seattle con 1,351 licenziamenti. Anche Hp è a metà del guado di una ristrutturazione che lascerà a casa 50 mila dipendenti su 250 mila: un quinto. Ibm taglierà il 3% della forza lavoro pari a 13,000 dipendenti. Intel e Cisco stanno tagliando il 5% degli staff.

Dopo anni di crollo della domanda Pc, il mercato Pcsegni di risveglio (si rresta il declino a livello globale secondo Gartner, e negli USA il corporate traina un +6,9%), merito del pensionamento di Xp (dopo la fine del supporto tecnico dell’8 aprile scorso: ma l’addio a Xp non coincide con una crescita di Windows 8.1, l’ultina versione dell’OS, bensì con un incremento perfino di Windows Vista e dello stabile Windows 7, perché parte degli utenti aspetta Windows 9 mentre qualcuno si fa tentare dai Chromebook di Google e dai Mac di Apple). Sanford C. Bernstein però scommette che Windows sta toernando a crescere.

La prossima trimestrale di Microsoft, che verrà resa pubblica il 22 luglio, dovrebbe archiviare il quarto trimestre registrando un fatturato da 22 miliardi di dollari, in crescita del 10%, ma lontano dai fasti di Apple: si stima che l’azienda di Cupertino cresca dell’8% a quota 7.45 miliardi di dollari di utili netti e 37.8 miliardi di dollari di fatturato. E l’accordo siglato con Ibm nell’enterprise mobility, rappresenta una spina nel fianco di MIcrosoft. Android conta già 1 miliardo di utilizzatori attivi al mese, pari all’80.2% nel 2014 (previsioni: Idc), mentre iOS si dovrà accontentare del 14.8% contro il il 3.4% di Windows Phone, che mostra segni di crescita e si conferma terzo OS del mercato smartphone (un settore che nel 2013 correva in crescita del 39.2%, ma nel 2014 rallenterà al 19.3%), anche se a velocità più contenuta degli agguerriti rivali. Il sistema operativo di Microsoft ha messo a segno un incremento dell’1% di market share; ma le vendite sono raddoppiate, passando da sei milioni nel primo trimestre del 2013 a 13.3 milioni nel primo trimestre del 2014. Microsoft ha deciso anche lo stop alla produzione di Nokia X, gli smartphone Android con ecosistema Microsoft: arriveranno altri Lumia low-cost, in compenso. CCS Insight l’ha definita una decisione strategica.

Microsoft taglia 18 mila dipendenti
Microsoft taglia 18 mila dipendenti: il 14% della forza lavoro

Il taglio del 14% della forza lavoro di Microsoft dovrebbe comportare oneri  totali per 1,1-1,6 miliardi di dollari (lordi), compresi i costi legati a benefit e indennità di buonuscita.

Settimana scorsa Satya Nadella, Ceo di Microsoft, ha spedito un memo ai dipendenti, in cui ha rivelato la sua visione: al centro dell’azienda di Redmond devono tornare produttività, piattaforme ed interoperabilità. Finisce l’era dei dispositivi e servizi della One Microsoft di Steve Ballmer. Invece si entra nell’era del Mobile-first e Cloud-first, in cui “produttività per noi non significa solo documenti, fogli elettronici e slide. Ripenseremo il concetto di produttività per gli utenti che oggi si trovano a nuotare un mare di dispositivi, app, dati e social network“.

Nadella, che sta reingegnerizzando i team sotto la sua visione, respinge una vocazione puramente eterprise, tanto che lo sviluppo della piattaforma Xbox rimane in casa Microsoft (non c’è alcuna ipotesi di spin-off): “Penseremo a ciascun nostro utente in una doppia veste; alle persone che utilizzano la tecnologia sul lavoro o a scuola e, contemporaneamente, ne fanno largo uso nella vita privata“. Nadella ha detto a Reuters di vedere Bing legato alla produttività. E anche l’assistente vocale Cortana è un grande passo per la produttività sia nelle attività business che personali.Secondo EMarketer, la spesa advertising su tablet e smartphone salirà dell’83% quest’anno.

In quanto al nuovo Surface Pro 3 da 12 pollici, Microsoft però non vuole diventare un vendor, bensì limitarsi a definire nuove categorie.

Dalla nomina di Nadella ai vertici di Microsoft, il titolo della società ha riguadagnato il 12% ed ha registrato valori che non toccava dal 2000. E FBR Capital Markets prevede un salutare 2015 dal punto di vista delle entrate. Crto, i pesanti tagli sono il prezzo doloroso che Microsoft paga al passaggio all’era Mobile e Cloud.

– Leggi anche Techweek Europe: Nadella, ceo di Microsoft: “Dobbiamo reinventare la produttività”

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Autore: ITespresso
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