Microsoft-Ue: conto alla rovescia sul codice della discordia

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Il colosso di Redmond potrebbe risolvere il caso Antitrust aprendo il codice dei protocolli dei server communication

Microsoft si dice pronta ad aprire il codice sorgente, per andare incontro alle richieste dell’Unione europea in merito al noto caso Antitrust. L’altro ieri Microsoft ha chiesto una proroga alla Commissione Ue, per ottenere più tempo per ottemperare alle richieste Ue, evitando al contempo il rischio delle salatissime multe quotidiane, fino a 2 milioni di euro al giorno. Ma ora Microsoft, tramite il suo esperto giuridico, Brad Smith, si dice pronta a concedere il codice che sta dietro ai protocolli di comunicazione Windows Workgroup Server e Windows Desktop. Addirittura, fornirebbe 12.000 pagine di documenti tecnici e 500 ore di supporto tecnico per applicativi per licenza. Potrà essere guardato anche il codice sorgente di Windows, per chi ha un codice applicativo. Ma gli sviluppatori potranno solo esaminare queste porzioni di codici, senza pubblicarle o inglobarle in software. L’accoglimento delle misure dell’Unione europea sembrerebbe ormai una questione di ore. E potrebbe porre fine al braccio di ferro che dal marzo 2004 contrappone Microsoft alla Commissione europea.

Autore: ITespresso
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