Microsoft-Ue: contrasti in aumento

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L’oggetto del contendere è la nomina del garante per la verifica delle misure imposte da Bruxelles. La Commissione europea ha respinto la proposta del colosso di Redmond sul comitato di controllo

C’è elettricità nell’aria a Bruxelles: Microsoft avrebbe offerto alla Commissione europea l’impressione di voler ottenere un diritto di veto su quali argomenti il comitato debba mettere sotto esame. Da qui i malumori, se non veri e propri contrasti nella vicenda che vede contrapporre Microsoft all’Unione europea. Tutto risale all’imposizione della multa di 497 milioni di euro da parte della Ue a Microsoft: multa, accompagnata dall’obbligo di aprire i codici sorgente, dividere i software per Wmp dal sistema operativo Windows e effettuare contromisure sull’interoperabilità con i server. L’applicazione delle sanzioni comminate a Microsoft da Bruxelles nel marzo scorso, deve essere effettiva: per questo motivo l’Unione europea vuole farsi aiutare nel monitoraggio delle sanzioni da un garante o fiduciario. Da qui è infatti nata la proposta di nomina di un garante con il compito di esprimersi sulla disputa tra Microsoft e la Commissione europea. Il garante deve esaminare se il colosso di Redmond, accusato dalla Ue di posizione dominante in Europa, stia rispettando i vincoli imposti. Tuttavia anche solo la nomina del garante è occasione di nuovi contrast i con Microsoft: la Ue ha respinto la proposta del colosso di Redmond sul comitato di controllo delle misure imposte da Bruxelles. Il diritto di veto chiesto da Microsoft è stato giudicato “inaccettabile” dalla Commissione. Microsoft adesso ha dieci giorni di tempo per rispondere alla Commissione. La Ue ha deciso che applicherà il sistema di monitoraggio, anche se Microsoft lo dovesse bocciare. Microsoft ha in passato risposto di voler rispettare le decisioni Ue.

Autore: ITespresso
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