Microsoft vuole Adobe: operazione da 15 miliardi di dollari

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Adobe è nel mirino di Microsoft: acquisizione o partnership in vista? Pro e contro di una transazione da 15,1 miliardi di dollari

Ieri il titolo di Adobe, in fibrillazione da mesi (da quando Flash non è sbarcato su iPad e iPhone), ha ripreso quota sulle ali della speculazione: gira voce che sia nel mirino di Microsoft. Secondo Bloomberg, Adobe ha guadagnato il 17%. Il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, avrebbe una trattativa in corso con il Ceo di Adobe, Shantanu Narayen: il New York Times riporta di un colloquio segreto, in cui avrebbero anche parlato di come insieme potrebbero battere il dominio di Apple nel mercato mobile. Adobe è valutata oggi 15.1 miliardi di dollari.

Microsoft li ha definiti rumors (pettegolezzi). Microsoft è prossima al debutto di Windows Phone 7 nel mercato smartphone: l’evento a New York è fissato per lunedì, l’11 ottobre. Anche se Microsoft usa Silverlight su Windows Phone 7, tuttavia Adobe ha già in cantiere una versione di Flash Player 10 per Internet Explorer Mobile (Flash 10.1 è sbarcato su Android 2.2). Per massimizzare la partnership, Microsoft potrebbe portare Flash sugli Slate con Windows 7, visto che Ballmer ha promesso un tablet Windows 7 per Natale.

Secondo The Register, la strategia di Microsoft con i partner OEM consiste nel “suonare la carica di Flash sugli Slate per contrastare iPad e creare l’impressione che Apple sia un’opzione isolata e che gli utenti sono chiusi a doppia mandata su un’isola mediatica bianca-e-nera“. Inoltre Microsoft e Adobe potrebbero collaborare su Open Screen Project per mettere Flash sui device con schermi di tutte le dimensioni. Altra ipotesi: Microsoft e Adobe potrebbero lavorare per migliorare il livello di integrazione fra Visual Studio e i tool Creative di Adobe, togliendo l’accento su Blend. Adobe sta lavorando a Flash 3D.

Un simile accordo ha dunque senso, anche se avrebbe due ostacoli Antitrust da superare: Windows è il sistema operativo numero uno al mondo; e Flash gira sul 90% dei computer. Altre acquisizioni sono andate a monte a causa delle difficoltà Antitrust o della complessità d’integrazione. Con Sun, Bill Gates preferì un accordo decennale, firmato nel 2004 (le trattative erano iniziate nel 2000). I colloqui per acquisire Sap nel 2004 si arenarono per le insormontabili difficoltà di una transazione.

Microsoft ha in cassaforte 37 miliardi di dollari cash e una capitalizzazione a Wall Street di 200 miliardi di dollari. Anche il Financial Times ricorda che, in passato, anche Apple aveva espresso interesse per Adobe, ma poi la “guerra di Steve Jobs contro Flash” ha cambiato lo scenario. Nel 2008 Adobe era valutata circa 22 miliardi di dollari, ma poi, dopo lo tsunami di Wall Street e la “jihad di Jobs”, il valore è crollato.

Steve Ballmer vuole Adobe
Steve Ballmer vuole Adobe
Autore: ITespresso
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