Microsoft-Yahoo, le contromosse di Google e la guerra dei prezzi

Aziende

Sono al vaglio opzioni alternative all’Opa di Microsoft: partnership con Google o investimenti in azioni fra il 10% e il 20%. Niente di più per la BigG per non finire nelle maglie Antitrust. Microsoft potrebbe invece essere pronta ad alzare l’offerta

Come Microsoft aveva opposto resistenza all’offerta di Google per acquistare la società di pubblicità DoubleClick, invocando l’Antitrust (proprio Microsoft), Google risponde per le rime al colosso di Redmond. Google pensa a un accordo limitato alla sezione ricerca di Yahoo o alla possibilità di aggiudicarsi un pacchetto di minoranza: questi potrebbero essere

i due assi nella manica di Google. Ma anche questa mossa farebbe storcere il naso alle autorità Antitrust. Gli ultimi dati di ComScore fotografano Google al 58,4%

contro il 22,9% di Yahoo. Una somma fra queste percentuali creerebbe un “monopolio della ricerca online”, qualcosa più difficile da digerire

rispetto all’Opa di Microsoft su Yahoo. Secondo Reuters, le prove tecniche di resistenza di Yahoo potrebbero avvalersi di un’altra possibilità:

Google potrebbe effettuare “un investimento in azioni, il 10% o 20%”, tale da infastidire Microsoft senza suscitare azioni Antitrust.

L’alternativa è invece resuscitare un vecchio accordo tecnico: Yahoo fino al 2004 si affidava a Google per potenziare le ricerche sul proprio sito.

Sui pretendenti di Yahoo alternativi a Microsoft, e sullo smarcamento di Rupert Murdoch annunciato dal Financial Times , abbiamo già parlato qui .

Secondo il Wall Street Journal, però Microsoft ha ancora un’altra carta da giocare per stroncare sul nascere una lunga battaglia: rilanciare l’offerta su Yahoo e mettere sul piatto un prezzo a cui sia impossibile dire di no. Microsoft potrebbe salire a 34,08 dollari, il 10% in piu’ rispetto alla proposta da 31 dollari messa sul piatto da Microsoft e con un premio del 16% rispetto al prezzo di chiusura del titolo di ieri (29,33 dollari).

Ma secondo la società di analisi Oppenheimer& Co, facendo leva su sinergie annuali del valore di 1,3 miliardi di dollari, Microsoft potrebbe alzare la sua offerta tra i 36 e i 40 dollari, contro i 31 attuali.

Autore: ITespresso
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