Migliorare le performance

Management

Brainware, società che progetta e realizza soluzioni applicative di business performance management con l’uso di tecnologie di Business intelligence ed è partner e distributore di Geac, si rivolge con interesse anche alle Pmi che sempre più avvertono l’esigenza di gestire i processi di pianificazione e controllo, anche in vista di una crescita futura

Aiutare le aziende a costruire e difendere il valore d’impresa e la propria competitività attraverso la conoscenza del proprio business e tramite il miglioramento del processo decisionale. Questo è l’obiettivo di Brainware ( www.brainware.it ), società che realizza soluzioni applicative di business performance management con l’uso di tecnologie di Business intelligence. L’azienda è partner e distributore di Geac, realtà che sviluppa soluzioni software operative e finanziarie per il miglioramento delle performance aziendali. Il governo e il controllo d’impresa sono le aree specifiche su cui Brainware si focalizza. In questi ambiti è compresa la gestione di tutti i processi di pianificazione e controllo: planning, budgeting, analisi e reporting manageriale, forecasting, arrivando al consolidamento dei dati finanziari. “Brainware – spiega Mauro Vassena, amministratore delegato della società – vanta oltre 250 clienti tra le aziende mediograndi, in cui le nostre soluzioni di controllo sono applicate con successo”.Attualmente, però, le esigenze di pianificazione sono sempre più sentite anche dalle piccole e medie imprese, che avvertono l’esigenza di innovazione tecnologica. Per questo l’azienda ha deciso di rivolgersi anche alle Pmi. “Alle Pmi – puntualizza Vassena – è importante proporre uno strumento che non si basi esclusivamente sul seguire, governare,simulare e gestire i numeri dal punto di vista economico-finanziario,ma è anche necessario dare un approccio concreto,che utilizza soluzioni snelle e semplici da usare,in grado di risolvere le reali problematiche delle aziende”. Un approccio pensato per le imprese di dimensioni limitate è rappresentato dall’outsourcing.”L’azienda di piccole dimensioni può così, invece di comprare un prodotto, acquistare un servizio con canoni mensili, dice Vassena. Nel tempo, se lo ritiene opportuno, può procedere all’acquisto”. L’intenzione è anche quella di rendere disponibile personale in grado di aiutare l’imprenditore a prendere le decisioni, adattando il know how acquisito in aziende complesse alle esigenze delle società di piccole dimensioni. L’approccio è differenziato in base alla maturità delle imprese. Nelle aziende più piccole manca un’area vera e propria dedicata alla contabilità; in uno stadio più avanzato la contabilità è gestita internamente,mentre in quello successivo è gestita in modo differenziato. Ma l’intenzione è anche quella di seguire le Pmi nella loro evoluzione: quindi, non solo outsoucing ed entry level come parole chiave. Importante è anche che le soluzioni siano scalabili, per poter soddisfare le esigenze delle aziende in crescita. “Si tratta di dare un modello di riferimento adeguato, di parlare lo stesso linguaggio, di rendere disponibili strumenti sofisticati per poter gestire il percorso di crescita”, afferma Vassena. L’obiettivo, quindi, è quello di proporre alle Pmi una soluzione in grado di soddisfare modelli industriali differenti, dal manufacturing al consumer goods, dal retail al tessile-abbigliamento, in grado di far fronte alle esigenze dei singoli settori.

Autore: ITespresso
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