Mikko Hyppönen (F-Secure): Il pubblico deve sapere fin dove si estende lo spionaggio governativo

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Mikko Hyppönen (F-Secure): Il pubblico deve sapere fin dove si estende lo spionaggio governativo
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“I cittadini devono sapere che cosa significa il law enforcement” ha dichiarato Mikko Hyppönen di F-Secure, secondo il quale il pubblico non deve rimanere all’oscuro dello snooping governativo. La trasparenza è prioritaria

Dopo i tragici fatti di Parigi, ancora una volta ci si interroga sul rapporto fra sicurezza e libertà: a quali libertà siamo disposti a rinunciare per una maggiore sorveglianza e sicurezza.

Mikko Hyppönen (F-Secure): Il pubblico deve sapere fin dove si estende lo spionaggio governativo
Mikko Hyppönen (F-Secure): Il pubblico deve sapere fin dove si estende lo spionaggio governativo

Ma nei giorni scorsi, alla Slush technology conference di Helsinki, Mikko Hyppönen di F-Secure ha spiegato che il pubblico deve però essere consapevole e deve sapere fin dove si estende lo spionaggio governativo, bisogna fare luce sullo snooping.

I cittadini devono sapere che cosa significa il law enforcement, in particolare dobbiamo sapere quanto hanno successo i singoli meccanismi” ha dichiarato Mikko Hyppönen, secondo il quale il pubblico non deve essere all’oscuro.

La chiave dei cittadini consiste nel sapere che cosa i decision-makers stanno facendo, dobbiamo conoscere che cosa le agenzia fanno, come opera il law enforcement e quanto hanno successo le loro tecniche” ha spiegato. Il malware injections – la possibilità di infettare un sistema con un pezzo di malware se si pensa che l’utente sia un criminale, un terrorista o un trafficante di droga – è un’estensione dei diritti delle autorità, ma deve diventare trasparente, per riacquistare fiducia da parte del pubblico.

L’enforcement ha senso solo se avviene con trasparenza. Molti attacchi, come quello a Sony Pictures, sono stati insoliti. Non è vero che i Paesi che più offendono siano Nord Korea, Cina ed Iran, ma il Paese in prima fila sono gli USA, seguito da Israele e Russia.

Il prossimo vettore degli attacchi sarà rappresentato da Internet of Things (IoT), per questo motivo F-Secure ha sviluppato “Sense” per proteggere i dispositivi connessi di Internet delle Cose, che saliranno a 50 miliardi di unità dal 2020. La smart TV ha una videocamera puntata sul salotto: se viene hackerata, viene violata la privacy degli utenti, più che su un Pc.

Autore: ITespresso
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