Una Sim card su otto a rischio spionaggio

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Una falla nella Sim card dei cellulari mette milioni di utenti mobili a rischio spionaggio o furto
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Una falla nella Sim card dei cellulari mette milioni di utenti mobili a rischio di spionaggio. La denuncia dell’esperto di sicurezza Karsten Nohl

Esiste una tecnica che permette a potenziali cyber-criminali di ascoltare telefonate e di rubare contanti. L’esperto di sicurezza Karsten Nohl punta il dito contro una falla nella Sim card dei cellulari, accusata di mettere milioni di utenti mobili a rischio di spionaggio. Una su otto Sim card potrebbe essere vulnerabile a questa falla, mettendo in pericolo circa 750 milioni di cellulari. Nohl lavora presso la tedesca Security Research Labs.

GSMA è già corsa ai ripari per trovare riscontri sulla falla, di cui Karsten ha offerto un’analisi priliminare all’associazione di telefonia. In ballo è solo una inoranza di Sim card prodotte rispetto ai vecchi standard.

Le Sim (subscriber identity module) card agiscono da security token, autenticando l’identità di un utente coi loro operatori di rete. Ma esse archiviano anche una limitata quantità di dati come messaggi di testo, numeri di telefono dei contatti, dettagli usati per alcune applicazioni, incluso un numero di servizi di pagamenti e banking mobile.

La causa risiede nella cifratura basata su un sistema degli anni ’70, il Digital Encryption Standard (DES), che all’epoca era ritenuto sicuro ma oggi verrebbe crackato”in due  minuti su un computer standard”.

Una falla nella Sim card dei cellulari mette milioni di utenti mobili a rischio spionaggio o furto
Una falla nella Sim card dei cellulari mette milioni di utenti mobili a rischio spionaggio o furto
Autore: ITespresso
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