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Amd Athlon Xp 2200+ È arrivato lAthlon Xp, costruito con tecnologia a 0,13 micron

Caratterizzato in precedenza da un nome in codice quasi impronunciabile (Thoroughbred), lAthlon Xp 2200+ per ora il processore pi veloce della casa di Sunnyvale. Perfettamente puntuale, stando alla roadmap, ma in ritardo di qualche mese rispetto a Intel, lAthlon Xp 2200+ il primo processore Amd per desktop a essere realizzato con processo produttivo a 0,13 micron, mentre la generazione precedente, quella con il nucleo chiamato Palomino, era costruito con tecnologia a 0,18 micron. Oltre alla versione 2200+ che abbiamo provato, Amd sta comunque realizzando la transizione degli Athlon Xp verso la tecnologia produttiva a 0,13 micron per tutta la gamma, a partire dalla versione 1700+. Rispetto a Palomino non ci sono novit dal punto di vista dellarchitettura interna della Cpu, ma si tratta soltanto di una riduzione di dimensioni (uno shrink) dei componenti. La cache al secondo livello resta a 256 Kbyte, cos come il bus di sistema opera a 266 MHz. Dal punto di vista della quantit di cache al secondo livello disponibile, la Cpu Amd ancora svantaggiata rispetto ai Pentium 4. A partire dalla versione a 2 GHz (quella siglata con la lettera A) Intel ha infatti introdotto i nuclei chiamati Northwood, realizzati con tecnologia a 0,13 micron e con di 512 Kbyte di cache al secondo livello contro i 256 Kbyte dei nuclei precedenti chiamati Willamette. Questo divario dovrebbe per essere colmato da Amd fra non molto, almeno stando alle roadmap aggiornate. in arrivo infatti, nella seconda met del 2002, una nuova generazione di Athlon Xp, quella con il nome in codice Barton, che dovrebbe prevedere, fra laltro, il raddoppio della quantit di cache interna al secondo livello, arrivando a 512 Kbyte. Come per i modelli precedenti, anche lAthlon Xp 2200+ utilizza il model number. In altre parole, la sigla del processore non riporta la frequenza di funzionamento, ma un numero che indica le prestazioni ottenibili. I confronti per ottenere questo numero sono ottenuti dai valori ipoteticamente ottenibili da un vecchio Athlon. LAthlon 2200+ non funziona quindi a 2,2 GHz, ma a 1,8 GHz. A parte la riduzione delle dimensioni del nucleo (ora di 80 mm2 contro i 145 mm2 del nucleo del Pentium 4 Northwood) che permette di produrre pi chip usando wafer delle stesse dimensioni, una delle conseguenze pi importanti del passaggio da 0,18 micron a 0,13 micron la riduzione delle tensioni di funzionamento e dei consumi. Uno dei limiti principali per i processori infatti la dissipazione di calore e una riduzione del processo produttivo offre la possibilit di ridurre i consumi a parit di frequenza di clock. In effetti chi voleva utilizzare lAthlon Xp 2100+ doveva provvedere a realizzare un sistema di raffreddamento per la Cpu in grado di dissipare un massimo di 72 W, un valore abbastanza impegnativo. Con lAthlon Xp 2200+ invece i valori sono scesi a 61,7 W (Max thermal power dissipation) con una tensione di alimentazione a 1,65 V. Per i test abbiamo utilizzato una scheda madre Gigabyte 7VRXP con chipset KT333 e 512 Mbyte di memoria di tipo Ddr 333. Per la scheda grafica abbiamo scelto una Creative Blaster Titanium 4600 con processore GeForce 4 Ti 4600 e 128 Mbyte di memoria Ddr, mentre lhard disk utilizzato era un Samsung da 80 Gbyte. I test sono stati eseguiti con Windows Xp Professional. Oltre ai test per la grafica 3Dmark 2001 Se, abbiamo utilizzato sia i Sysmark 2001, sia i Sysmark 2002 per fornire il maggior numero di indicazioni possibili.

Autore: ITespresso
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