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Ministro dell’Interno Maroni: Non è reato il download illegale

Il ministro Roberto Maroni, che ammette di effettuare download gratuito dalla Rete, si scaglia contro le leggi francese e britannica contro il Peer to peer

Mentre la Francia ha varato la Legge Hadopi (dei tre schiaffi) e la Gran Bretagna la Legge Mandelson per staccare “la spina” ai pirati, in Italia può anche accadere che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, protegga i “pirati” musicali. Non è la prima volta che succede: Maroni è coerente e da anni si dice contrario alla criminalizzazione della pirateria musicale via Peer to peer (P2p) e si è già opposto alla cosiddetta Dottrina Sarkozy dei “tre schiaffi” (tre avvertimenti prima della disconnessione).

Maroni ha dichiarato a RadioUno che lo “scambio di file musicali” non va confuso con la pirateria. Anche il ministro effettua il download di file, e non considera il file sharing un reato.

Il proibizionismo non funziona mai. Tanto meno con i pirati digitali: parola del ministro Maroni. La risposta di Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) non si è fatta attendere: “iI ministro dovrebbe valutare che vi sono in gioco posti di lavoro e ricavi per lo Stato”.

Commenti




4 Commenti su Ministro dell’Interno Maroni: Non è reato il download illegale

  • Il 12 aprile 2010 alle 9:48 di FIMI

    http://www3.varesenews.it/scuola/articolo.php?id=167920

    Per sconfiggere il sistema mafia occorre una cultura della legalità che parta da voi: chi consuma droga, per esempio, alimenta il traffico di stupefacenti che è una delle principali attrività della mafia. Tutti noi siamo coinvolti in questa lotta e tutti possiamo contribuire accettando e divulgando la cultura della legalità che passa anche dall’andare in giro in moto con il casco o entro i limiti di velocità consentiti. A voi non viene chiesto di dire no alla mafia, ma di dire sì alla legalità».

    Lo dice il Ministro agli studenti…ma per la musica evidentemente non vale…

  • Il 12 aprile 2010 alle 8:33 di Marco

    Ha assolutamente ragione Maroni e smettiamola una volta per tutte di dire che si perdono posti di lavoro per fare terrorismo e permettere alla FIMI SIAE di lucrare sui guadagni degli artisti. Sappiamo benissimo che se un appassionato vuole un album lo compra comunque per averlo originale o va a vederlo al cinema nel caso di film. Chi lo scarica non è un “appassionato” del prodotto e ne fruisce in modo discontinuo: a volte, come le informazioni, se ne hanno talmente tante che nemmeno le si guarda e comunque in assoluto un prodotto scaricato non corrisponde assolutamente ad una mancata vendita. Il prodotto scaricato non sarebbe MAI stato acquistato. Invece a volte può accadere che aver avuto modo di entrare in contatto con un prodotto faccia venir voglia di averlo e quindi di comperarlo. Quindi FORZA MARONI!!!!

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