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Ministro dell’Interno Maroni: Non è reato il download illegale
Il ministro Roberto Maroni, che ammette di effettuare download gratuito dalla Rete, si scaglia contro le leggi francese e britannica contro il Peer to peer
Mentre la Francia ha varato la Legge Hadopi (dei tre schiaffi) e la Gran Bretagna la Legge Mandelson per staccare “la spina” ai pirati, in Italia può anche accadere che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, protegga i “pirati” musicali. Non è la prima volta che succede: Maroni è coerente e da anni si dice contrario alla criminalizzazione della pirateria musicale via Peer to peer (P2p) e si è già opposto alla cosiddetta Dottrina Sarkozy dei “tre schiaffi” (tre avvertimenti prima della disconnessione).
Maroni ha dichiarato a RadioUno che lo “scambio di file musicali” non va confuso con la pirateria. Anche il ministro effettua il download di file, e non considera il file sharing un reato.
Il proibizionismo non funziona mai. Tanto meno con i pirati digitali: parola del ministro Maroni. La risposta di Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) non si è fatta attendere: “iI ministro dovrebbe valutare che vi sono in gioco posti di lavoro e ricavi per lo Stato”.



Commenti
4 Commenti su Ministro dell’Interno Maroni: Non è reato il download illegale
http://www3.varesenews.it/scuola/articolo.php?id=167920
Per sconfiggere il sistema mafia occorre una cultura della legalità che parta da voi: chi consuma droga, per esempio, alimenta il traffico di stupefacenti che è una delle principali attrività della mafia. Tutti noi siamo coinvolti in questa lotta e tutti possiamo contribuire accettando e divulgando la cultura della legalità che passa anche dall’andare in giro in moto con il casco o entro i limiti di velocità consentiti. A voi non viene chiesto di dire no alla mafia, ma di dire sì alla legalità».
Lo dice il Ministro agli studenti…ma per la musica evidentemente non vale…
Ha assolutamente ragione Maroni e smettiamola una volta per tutte di dire che si perdono posti di lavoro per fare terrorismo e permettere alla FIMI SIAE di lucrare sui guadagni degli artisti. Sappiamo benissimo che se un appassionato vuole un album lo compra comunque per averlo originale o va a vederlo al cinema nel caso di film. Chi lo scarica non è un “appassionato” del prodotto e ne fruisce in modo discontinuo: a volte, come le informazioni, se ne hanno talmente tante che nemmeno le si guarda e comunque in assoluto un prodotto scaricato non corrisponde assolutamente ad una mancata vendita. Il prodotto scaricato non sarebbe MAI stato acquistato. Invece a volte può accadere che aver avuto modo di entrare in contatto con un prodotto faccia venir voglia di averlo e quindi di comperarlo. Quindi FORZA MARONI!!!!