Minori protetti al cellulare

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Websense presenta la prima tecnologia in grado di bloccare l’accesso a
contenuti Web inappropriati o pericolosi via telefonino

Da Websense giunge la prima tecnologia in grado di bloccare l’accesso a contenuti web inappropriati o pericolosi via telefonino da parte dei minori. La tecnologia è indirizzata agli operatori della telefonia mobile che possono utilizzarla per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati. Cresce infatti la diffusione di telefoni cellulari dotati della possibilità di collegamento a Internet e cresce anche il numero di minori che li utilizzano lontani dagli occhi dei genitori. Per proteggerli dai rischi del web, Websense ha sviluppato la prima tecnologia in grado di bloccare l’accesso via cellulare a contenuti web inappropriati o pericolosi. Si tratta di un nuovo software indirizzato a operatori della telefonia mobile e Internet Service Provider, i quali possono utilizzarlo per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati. La nuova tecnologia sfrutta la consolidata soluzione di Websense che individua e classifica i siti web in oltre 90 diverse categorie, continuamente aggiornate grazie alla scansione regolare di oltre 600 milioni di siti web alla settimana. Sfruttando queste categorie, il singolo provider può consentire, bloccare o regolare l’accesso ai diversi siti web in base a parametri di filtraggio personalizzati. Le categorie monitorate da Websense vanno dai contenuti per soli adulti allo spyware, coprendo dunque anche i siti potenziali veicolo di malware. Alla base di questa tecnologia c’è il motore ThreatSeeker (letteralmente, ?cercatore di minacce ?) sviluppato da Websense, che attua l’approccio di tipo preventivo alla sicurezza che caratterizza la società, ovvero basato sull’individuazione e sul blocco delle minacce prima che possano raggiungere il PC o il cellulare dell’utente e comprometterlo.

Autore: ITespresso
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