Mio Technology Moov Spirit, il navigatore Gps cambia pelle

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Nuovo design, software e interfaccia touchslide per i PND di Mio Technology che integra nei navigatori i servizi di Google

Inutile nascondersi dietro a un dito, il mercato dei PND è in sofferenza. Per diversi motivi: i produttori aggiungono sempre più servizi ai Gps, ma ciò che conta davvero (mappe aggiornate in tempo reale e con il supporto degli enti locali e indicazioni visive con database completo della segnaletica reale anche per i piccoli centri ) è troppo costoso da realizzare. E così finisce che chi compra il navigatore, poi non lo cambia più: di sicuro non così spesso come il cellulare. Il Gps fa la fine, insomma, della lavatrice. C’è, si sa che funziona e si spera che duri più a lungo possibile.

Per questo il mercato mondiale, che per il 2008 valeva 41 milioni di pezzi e per il 2009 dovrebbe valerne 53, cresce ma non in Emea. Sono proprio i paesi emergenti a contribuire a tenere viva l’attenzione su questi device. In Italia ci si deve spartire una torta da 1,5 milioni di pezzi e la guerra dei vendor è feroce.

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Mio Moov Spirit 500, in alto a sinistra con la linea breve rossa il pulsante per il ritorno istantaneo alla Home

Nel panorama del nostro Paese Mio Technology è il terzo brand di riferimento (dietro a TomTom e Garmin, che però hanno quote di mercato decisamente più significative) e per il 2009 propone un sostanzioso rinnovamento della gamma prodotti, radunati sotto il nome Moov Spirit (da Spirit of Saint Louis: l’aereo con cui Lindbergh nel 1927 compì la prima trasvolata atlantica). Le novità: nuove linee, chassis molto sottile (1,3 cm) interfaccia software modificata con pulsante hardware di ritorno alla Home, touchscreen a scorrimento (slidetouch), applicazioni per fare di più e meglio con il proprio PND, mappe finalmente leggibili.

Agli utenti piace non solo andare da A a B, ma pianificare i viaggi e utilizzare il proprio navigatore in differenti contesti (per esempio a piedi). Per questo i nuovi Moov Spirit dispongono tutti di mappe ‘semplificate’ con meno dettagli inutili (per non distrarre), ma anche la possibilità di sfruttare Explore Mode per evidenziare tutti i punti di interesse all’occorrenza, o ‘catturare’ i luoghi associando alle coordinate geografiche un appunto vocale o un memo, per ricordare un particolare.

La gamma Moov Spirit 2009 si declina sostanzialmente in quattro modelli: Spirit 300 Traffic, Spirit 500 Traffic e Bluetooth Traffic, Flat Bluetooth Traffic. Di base sono tutti navigatori dotati di sistema TMC, Navpix (navigazione per immagini), assistente di corsia, database autovelox (versione di prova gratuita di 12 mesi) e funzione Cattura (fa eccezione Spirit 300). Le differenze riguardano la presenza o meno del supporto Bluetooth sia per il kit vivavoce, sia per l’utilizzo con Google e Accuweather (previsioni meteo) via Bluetooth con il cellulare. Spirit 500 BT Traffic dispone inoltre della funzione Assistenza stradale e il modello Flat delle funzioni come lettore MP3, della visualizzazione dei monumenti in 3D e delle mappe cittadine in 2D. I display sono per tutti i modelli da 4,7 pollici fatta salva l’eccezione dello Spirit 300 (3,5 pollici).

I prezzi variano tra i 129 euro del modello Spirit 300 Traffic, ai 299 euro di Spirit Flat a seconda anche della cartografia scelta.

Mio mette a catalogo infine un Moov 735 TV, il navigatore in grado di ricevere il segnale TV digitale terrestre con display da 7 pollici e prezzo di 329 euro. Da luglio 2009 sarà disponibile anche Moov Spirit 505 TV con schermo da 4,7 pollici. Nulla di nuovo invece per quanto riguarda il mercato dei GPS per motocicli, al momento scoperto.

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