Missili nucleari o raggi laser contro lasteroide 2002 Nt7?

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Secondo uno scienziato russo, la seconda soluzione sarebbe preferibile alla prima, nel caso in cui il corpo celeste non modificasse la propria traiettoria entro il 2019, data prevista dellimpatto con la Terra

La scorsa settimana i giornali e le agenzie di stampa di tutto il mondo hanno pubblicato articoli e lanciato dispacci su 2002 Nt7, lasteroide che – stando ai calcoli del Jet Propulsion Laboratory della Nasa e dellUniversit di Pisa – potrebbe entrare in rotta di collisione con il nostro pianeta fra 17 anni. Secondo Andrea Milani, responsabile delle operazioni al Dipartimento di matematica del centro universitario toscano, la distruzione del corpo celeste tramite il lancio di uno o pi missili nucleari potrebbe essere una soluzione praticabile, se lasteroide non cambier rotta – come avviene nella maggior parte dei casi – in seguito allinfluenza delle forze di gravitazione esercitate dai pianeti in movimento che senzaltro incontrer durante il suo viaggio spaziale. Secondo Boris Kartogin, direttore e designer della Energomash, azienda russa che progetta e produce razzi, c per unaltra alternativa. Stando allopinione del ricercatore, non ci sarebbe bisogno di ricorrere alluso di armi nucleari, in quanto sarebbe sufficiente dirigere un potente raggio laser – installato su una stazione spaziale – per distruggere il pericoloso corpo celeste in avvicinamento. Comunque andranno a finire le cose da qui a 17 anni e qualsiasi sia la soluzione che si adotter, nel caso ce ne fosse veramente bisogno, inquietante constatare come – una volta di pi – il cinema (Meteor, con Sean Connery, e Armageddon, con Bruce Willis) abbia saputo anticipare di anni un fatto che poi si sta realmente verificando. Se fossimo indietro di qualche secolo, verrebbe da attribuire agli autori dei soggetti dei cinematografici, ai registi e agli sceneggiatori capacit divinatorie o comunque profetiche. Naturalmente una cosa che non facciamo, ma la tentazione forte.

Autore: ITespresso
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