Mix si apre ai fornitori di hosting

NetworkProvider e servizi Internet

La prima adesione è di Seeweb

Seeweb (servizi di hosting) è entrato a far parte dei clienti di Mix (Milan Internet Exchange). Fino all’anno scorso solo gli Internet Service Provider, gli operatori che forniscono servizi di accesso ad Internet, erano qualificati per aderire a Mix ed usufruire dei servizi di interscambio di traffico (peering) su tutto il territorio.

L’ingresso di Seeweb rappresenta per l’organizzazione milanese il primo passo verso una liberalizzazione delle regolamentazioni ed un ampliamento dei servizi offerti. ?Alla base di questa decisione è la maturazione del mercato dei servizi Internet che abbiamo registrato negli ultimi tempi. ? ha dichiarato Joy Marino, Presidente di Mix. Ci auguriamo che inauguri un nuovo filone di collaborazione con operatori che forniscono contenuti e servizi di hosting?.

Seeweb si occupa di hosting, housing, colocation e content delivery dal 1998. Nelle sue due sedi, in quella storica di Frosinone e nella nuova filiale di Milano, entrambe dotate di data center carrier class, ospita oltre 50.000 siti internet. Mix gestisce un traffico scambiato complessivo di 12 Gbps e offre servizi di peering a circa 60 Isp italiani e stranieri con interessi sul mercato italiano.

Mix fornisce una serie di servizi agli Isp. Il più classico è quello istituzionale di peering unicast sulla Lan pubblica grazie al quale i provider sono in grado di scambiare traffico Ip ad alta velocità tramite le apparecchiature di livello 2 di Milan Exchange. Il servizio è disponibile per gli Isp che operino nel settore della fornitura di accesso ad Internet e/o di fornitura di servizi di hosting, purché tali servizi siano realizzati all’interno di un proprio spazio di indirizzamento Ip e di un proprio Autonomous System. Gli Isp che vogliano connettersi al Mix possono realizzare l’accesso tramite la stesura di propri circuiti o fibre oppure rivolgersi ai tanti fornitori di accesso già presenti nelle sale dati della Mix. Gli apparati di peering possono essere installati presso la sala dati del Mix o mantenuti in sedi remote. Gli Isp possono collegarsi con una o più porte agli switch del Mix per garanzie di ridondanza. Tra gli altri servizi indichiamo la possibilità di accesso in modalità ?out of band? tramite un sistema dedicato per gli Isp che installino gli apparati di peering nella sala dati, la fornitura dei rack per l’installazione fisica dei router di peering ed il precablaggio certificato per la tratta da loro agli switch del Mix; l’accessibilità controllata alla sala, alimentazioni integralmente ridondate per gli apparati presenti in sala.

Inoltre, grazie ad accordi bilaterali realizzati da Mix, sulla Vlan pubblica è possibile aprire relazioni di peering dirette con le repliche di 2 dei 13 root name server esistenti nel mondo (i.root-servers.net e k.root-servers.net) su cui e’ basato il sistema di Domain Name System (Dns), così come con alcuni name server secondari di ccTld tra cui il neonato ?.eu?.

Gli Isp hanno la possibilità di realizzare accordi di peering multicast sulla Lan pubblica utilizzando le medesime risorse già in essere per lo scambio di traffico unicast. Anche Mix, adeguandosi allo scenario europeo di forte incoraggiamento all’adozione del protocollo Ip di nuova generazione, si è dotato degli strumenti necessari allo switching di traffico IPv6 sui propri apparati.

Con il servizio di interconnessione a carrier gli Isp possono acquistare connettività verso Internet in tempi brevi ed all’interno di una struttura sicura senza investire ulteriormente in apparati. Gli Isp possono infatti rivolgersi ai tanti operatori presenti con apparati trasmissivi e/o con cassetti ottici di terminazione.

Autore: ITespresso
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