Mobile e Wireless: lo stato dell’arte in Italia

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Assinform, insieme al Politecnico di Milano, ha condotto una ricerca sulle tecnologie per la mobilità: rete cellulare,Wi-Fi, Rfid. Ecco i risultati

I risultati della Ricerca dell’Osservatorio sul Mobile Business di Assinform – School of Management Politecnico di Milano, si propongono di fare il punto sulle applicazioni basate sulle tecnologie Mobile e Wireless (rete cellulare,Wi-Fi, Rfid) nel nostro paese. La Ricerca inoltre sottolinea come le tecnologie Mobile & Wireless rappresentino una grande opportunità, per ora compresa solo in parte, per il sistema di imprese italiano, costretto a profonde trasformazioni organizzative e strategiche dallo scenario competitivo globale. Nell’indagine, condotta da assinform e dal Politecnico di Milano, sono stati analizzato oltre 70 casi di organizzazioni (imprese e PA) che stanno già impiegando una qualche applicazione Mobile & Wireless: dalle applicazioni di Sales Force Automation e di Field Force Automation basate su rete cellulare alle applicazioni M2m di tele-lettura e tele-controllo; dalle applicazioni di supporto alla gestione del magazzino basate su Wi-Fi alle applicazioni per il monitoraggio della produzione basate su Rfid; dalle applicazioni di Customer Relationship basate sul telefonino alle applicazioni di Mobile & Wireless Office. In generale è stato riscontrato un effetto complessivo caratterizzato da un ritorno sull’investimento elevato e da un pay back time ridotto. Tra le aziende monitorate, citiamo, tra le tante, Whirlpool, Campus Biomedico di Roma, Bennet, TEA Mantova, Azienda Padova Servizi, Banca Intesa e regione Veneto: l’elenco qui riportato testimonia chiaramente la molteplicità e l’eterogeneità degli ambiti applicativi delle tecnologie analizzate. Ben il 41% dei casi studiati fa riferimento ad settore pubblico, in particolare quello locale (comuni, province, regioni, Asl eccetera), ma anche Università, Ministeri e così via. Gli altri settori che, in ordine decrescente, hanno una rappresentanza significativa sono: il settore Turismo e locali (22%), che include tour operator, hotel e esercizi pubblici; il settore Bancario e Finanziario (16%); il macro-comparto dell’Industria e servizi (9%); il settore dei Trasporti di persone (5%); seguono il comparto No Profit e il Commercio. La gamma di applicazioni è molto ampia, anche se la maggior parte (il 57%) è finalizzata a mettere a disposizione informazioni agli utenti (informazioni commerciali e promozionali, informazioni su eventi culturali, informazioni sui servizi della pubblica amministrazione, informazioni sui trasporti, informazioni sullo stato di avanzamento di una pratica, ecc.); il 18% è rappresentato da applicazioni legate al Trading a cui si aggiunge un altro 14% di applicazioni a supporto del Banking; completano il quadro alcune applicazioni di prenotazione con le relative notifiche (7%) e alcune applicazioni di gestione del pagamento (3%). Circa il 60% dei servizi è finalizzato a supportare una qualche esigenza di assistenza post vendita; il 33%, invece, supporta le attività pre-vendita; la parte restantepunta a semplificare il processo di vendita vero e proprio. Ora uno sguardo ai ritorni degli investimenti nel Mobile e Wireless: nella stragrande maggioranza dei casi il livello di soddisfazione è estremamente elevato: investimenti tutto sommato contenuti, nessuna particolare criticità, benefici evidenti e – in diversi casi – misurabili. L’effetto complessivo è un ritorno sull’investimento elevato. Infine in diversi casi l’introduzione dell’applicazione M&W non è stata accompagnata da una rivisitazione dei processi su cui impatta. O meglio, spesso è stato fatto solo il “minimo indispensabile”, necessario per l’introduzione stessa dell’applicazione. Non ci si è spinti, invece, a comprendere il pieno potenziale che l’applicazione potrebbe avere, attraverso un reingegnerizzazione dei processi più rilevanti. In definitiva, il mobile business è un’opportunità per le imprese, da cogliere tuttora a 360 gradi.

Autore: ITespresso
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