Mobile Internet e Apps, c’è di che sorridere

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Il mercato delle Apps e del web da smartphone è in forte crescita e le stime per il 2012 sono ancor più positive: nel 2011 i ricavi hanno superato gli 800 milioni di euro, in aumento del 52% sul 2010. Questo il dato dell’Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps della School of Management del Politecnico di Milano

L’Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, ha reso noti i dati sull’andamento del mercato delle applicazioni e del mobile browsing alla fine dello scorso anno. E sono dati confortanti: “Rispetto agli scorsi anni, in cui c’era molta confusione e ancora non era chiaro come stesse evolvendo il mercato mobile, quest’anno abbiamo sicuramente qualche certezza in più – ha dichiarato Andrea Rangone, responsabile scientifico degli Osservatori –. Ed è la certezza che il mercato sta crescendo e crescerà ancora molto nei prossimi anni”.

Nel 2011 gli utenti che hanno usato cellulare e smartphone per navigare sul Web hanno speso complessivamente più di 800 milioni di euro, pari ad un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. Positivi anche i dati riguardanti il fatturato da vendita di contenuti premium e apps a chi possiede uno smartphone: giochi (+44%), musica (+39%) e video (+30%) sono le tipologie che trainano il settore, che nel suo complesso cresce del 4% con oltre 530 milioni di euro di ricavi da contenuti pay (per il 90%) e advertising.

Fonte: Ossevatorio www.osservatori.net

Molteplici i fattori che contribuiscono alla “fortuna” del mercato: innanzitutto la vasta e variegata offerta di tariffe flat per navigazione da mobile, che ha reso l’accesso al Web più “sereno” da parte degli utenti, meno preoccupati quindi di monitorare costantemente il consumo di credito; un secondo fattore è senza dubbio il potenziamento da parte dei provider delle infrastrutture, che hanno consentito velocità elevate di connessione e ridotto i problemi di copertura del territorio, una delle principali barriere in ingresso fino a pochi anni fa. A questo va senz’altro aggiunto, come fattore determinante della crescita del mobile, la diffusione ormai sempre maggiore di smartphone di tutte le fasce di prezzo, allargando così la base utenti a coloro che non possono – o legittimamente non vogliono – investire in un telefono l’equivalente di uno stipendio. Esistono offerte di fascia medio bassa che consentono l’accesso al Web, agli app store e a tutte le funzionalità che abilitano l’utente allo svago, ma anche alla produttività.

Il mercato mobile è un vero e proprio ecosistema che vive di innovazione e che passa attraverso m-site (siti web ottimizzati per la visualizzazione da smartphone o tablet), servizi web-based integrati all’interno delle Apps, contenuti premium e Apps stesse, sviluppate per il business piuttosto che per il tempo libero. Di sicuro si tratta di una grande opportunità per le imprese, non necessariamente le big company, per ritagliarsi nuovi spazi, nuove occasioni e nuovi modelli di business: nel 2011 i ricavi generati dal download di Apps è quasi raddoppiato e le vendite di contenuti tramite smartphone sono addirittura triplicati. E il trend individuato dall’Osservatorio sembra indicare che ci sono ancora margini di ulteriore crescita.

Entrando nel dettaglio di cosa hanno acquistato gli utenti nel 2011 si coglie un dato interessante: calano i contenuti “tradizionali” quali loghi, suonerie e informazioni solitamente ricevute via SMS in abbonamento a fronte di una forte crescita delle vendite di Mobile Apps scaricate dagli Store (+89%) e di contenuti a pagamento distribuiti direttamente via Web browsing, ovvero navigando sui siti con il proprio smartphone (+200%).

Particolare attenzione va posta agli Application Store. Li abbiamo citati più volte e il loro ruolo è fondamentale nell’economia del mercato mobile: nel 2011 si è registrano un valore complessivo delle vendite di 75 milioni di euro, derivanti in larga parte (85%) dall’acquisto delle Apps, con la logica del try and pay, ovvero si scarica la versione gratuita di prova e se soddisfacente si richiede l’acquisto della licenza per avere tutte le funzionalità. E’ un modello di business già sperimentato con successo – al netto della pirateria ovviamente – nel mercato software per pc e replicato ora in quello mobile.

Analizzando il comportamento degli utenti, in relazione al tipo di dispositivo utilizzato e considerando i due sistemi operativi dominanti al momento, Apple iOS e Google Android, si nota una maggiore propensione a scaricare Apps gratuite piuttosto che quelle a pagamento (il periodo di riferimento è ottobre 2011 e maggio 2012). Lo abbiamo ricordato prima, le tipologie di apps più scaricate sono quelle legate all’intrattenimento, soprattutto giochi. Guardando invece il mercato dalla parte di chi sviluppa le applicazioni mobile, emerge un dato, tra gli altri: circa il 45 % degli sviluppatori è specializzato in Mobile Apps, mentre il 37% rappresenta software house tradizionali che si è “convertito” o meglio adattato a creare versioni mobile delle proprie soluzioni per computer. Un ulteriore dato interessante riguarda la tipologia di applicazioni sviluppate: il 46% sviluppa Apps sia B2C sia B2B, il 31% solo B2C e il 23% esclusivamente applicazioni destinate all’utenza business. La piattaforma maggiormente considerata, sia in ambito consumer che business, si conferma Apple iOS con oltre metà dello share, ma i rapporti di forza sono in fase di mutamento con quote sempre crescenti da parte di Google Android; da non trascurare anche una percentuale al momento ancora minoritaria (7%) che riguarda lo sviluppo di Web App in HTML5.

Un’indagine condotta in collaborazione con Doxa, fa emergere un dato singolare: il 31% degli utenti che usano Applicazioni ha meno di 5 App installate sul proprio smartphone, il 34% tra 6 e 20 e il 35% oltre 21. In particolare, gli utenti Apple hanno mediamente 52 applicazioni contro le 30 degli utenti Android. Gli utilizzatori sono per la maggioranza uomini (60%) e hanno prevalentemente tra i 25 e 44 anni (62%).

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