Solo quattro ragazzi su dieci sanno impostare la privacy su Facebook

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I ragazzi amano Facebook, tuttavia meno di 8 genitori su 100 utilizzano il parental control. L’allarme di Moige e Trend Micro

Tra i social network 9 ragazzi su 10 preferiscono avere un profilo su Facebook, ma solo il 40% conosce le impostazioni per la privacy. Meno di 8 genitori su 100 utilizzano il parental control per la sicurezza dei pc. La preoccupazione maggiore resta la pedofilia on line per quasi 7 adulti su 10.

In occasione del Safer Internet Day 2011, la giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete, il rapporto tra ragazzi e Internet è ancora da decifrare. Da un’indagine commissionata da Moige – movimento genitori e Trend Micro emerge un’attitudine dei ragazzi italiani ad un uso libero della Rete, a cominciare da Facebook (oltre l’82% tra i 15 e 16 anni). I genitori appaiono impreparati e disorientati ad affrontare i possibili rischi. La maggiore preoccupazione degli adulti (57%) sono i contatti indesiderati e la principale forma di prevenzione e difesa è il dialogo: 6 genitori su 10 si limitano a parlarne genericamente. Dai dati si scopre la necessità di una strategia di “Family Control” e attività di formazione parallele per genitori e figli all’interno della scuola.

La fiducia nei comportamenti dei figli in Rete è infatti piuttosto elevata (6,79 in una scala da 1 a 10). Anche i bambini e i ragazzi, del resto, manifestano una radicata convinzione (8,3 in una scala da 1 a 10) che “i genitori si fidano dei miei comportamenti online”.

I dati presentati durante questo focus group – ha dichiarato Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige – movimento genitori – dimostrano ancora una volta la necessità di intervenire per tutelare concretamente i minori ed educarli a un uso corretto e responsabile della rete, sensibilizzando allo stesso tempo anche i genitori. Per questo, da domani sarà anche rilanciato sul circuito Sky lo spot “Ombre”, ideato dalla Aldo Biase Comunicazione e realizzato dalla casa di produzione Filmgood, con l’obiettivo di promuovere tra i genitori e i ragazzi una maggiore consapevolezza del problema pedofilia on line, informandoli sui rischi legati ai social network”. Prosegue Scala: “Occorre, quindi, investire nell’informazione e nella prevenzione dei rischi connessi alla navigazione in Internet, senza tuttavia dimenticare la necessità, in questo settore, di superare l’attuale e poco efficace sistema di autoregolamentazione, con una co-regolamentazione normativa”.

Autore: ITespresso
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