Molto rumore per nulla

CyberwarSicurezza

Lo scorso 3 Febbraio il nuovo virus Kamasutra avrebbe dovuto seminare il terrore, ma alla fine l’allarme si è notevolmente ridimensionato

Il virus conosciuto come Kamasutra, Blackmal o MyWife a seconda della società di sicurezza che ne ha dato notizia è apparso nel nostro paese da poco meno di due settimane. Era stato annunciato come un virus terribile, che avrebbe fatto danni ovunque. E invece, complice la prevenzione, ‘Kamasutra’ ha fatto poco o niente. I sintomi dell’infezione erano abbastanza evidenti e si traducevano nel blocco dei programmi di gestione della posta, nella disattivazione dei più noti programmi antivirus e nell’invio massiccio di mail utilizzando gli indirizzi presenti nella rubrica dei sistemi colpiti. Il fatto che i segni della presenza del virus fossero così evidenti e che la sua apparizione abbia anticipato di parecchi giorni la data di attivazione del payload, ha consentito alle aziende di correre ai ripari. Il 3 febbraio il virus si sarebbe attivato distruggendo tutti i documenti di Word, Excel, PowerPoint, Pdf e numerosi altri formati. Gli allarmi lanciati per tempo da aziende e società di sicurezza ai propri clienti sembrano quindi aver funzionato E’ comunque da rilevare il fatto che il virus anche nella sola fase di infezione ha creato non pochi problemi e, complice il fatto che riusciva a disabilitare i più noti programmi antivirus, ha impegnato duramente i responsabili It. Un esempio per tutti il fatto che al Comune di Milano sono stati messi in ginocchio i 10 mila pc, collegati a 150 server.

Autore: ITespresso
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